Eboli – Emesso il bando per i Centri Estivi 2020

Nuove occasioni di socialità, gioco e spazi per le famiglie attraverso il progetto “Centri estivi 2020”. L’avviso pubblicato dal settore politiche sociali riguarda la gestione in sicurezza di opportunità di socialità e gioco per bambini e adolescenti nella fase 2 dell’emergenza COVID-19”, una modalità che tende a far recuperare ai bambini una parte degli spazi di socialità perduti in seguito all’emergenza epidemiologica e che il Comune di Eboli ha prontamente allestito per le famiglie ebolitane.

«Dopo il riconoscimento al nostro Comune di una quota di finanziamento – ricorda il sindaco, Massimo Cariello – abbiamo immediatamente attivato gli uffici per dare alle famiglie ebolitane ed ai loro bambini questa nuova opportunità di giocare e stringere momenti di socializzazione -. I minori tra i 3 ed i 14 anni potranno accedere a questa grande opportunità, significa recuperare spazi di socialità negati in seguito all’emergenza Covid e che garantiranno crescita ai bambini e tranquillità alle famiglie».

Al progetto potranno partecipare, rispondendo all’avviso, soggetti del terzo settore come Enti pubblici o enti privati, con particolare riguardo a servizi educativi per l’infanzia, e scuole dell’infanzia paritarie, scuole paritarie di ogni ordine e grado, enti del terzo settore, imprese sociali, enti ecclesiastici e di culto dotati di personalità giuridica interessati in qualità di partner del comune di Eboli.

«Il progetto “Centri estivi 2020” sarà attivato mediante interventi di potenziamento dei centri estivi diurni, dei servizi socioeducativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa, destinati alle attività di bambini e bambine di età compresa fra i 3 e i 14 anni, tra agosto e settembre, composto dalle varie iniziative progettuali – spiega l’assessore alle politiche sociali, Carmine Busillo -. Le attività saranno a costo zero per l’Ente e dureranno un mese, il tutto nel rispetto delle vigenti disposizioni normative in tema di contenimento dell’epidemia Covid-19».