È morto Roberto De Simone, colui che rese celebre Gioacchino Moscariello coi suoi canti popolari registrati nei Microsolchi

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Gioacchino Moscariello (fonte: archivio sonoro)

Di Marco Visconti

De Simone, oltre alla sua straordinaria carriera, ha avuto un ruolo fondamentale nel portare alla ribalta il cantante della tradizione paganese Gioacchino Moscariello, un uomo allegro, umile e sempre disponibile. Grazie alla sua visione e al suo impegno, De Simone ha fatto conoscere le sue interpretazioni attraverso le celebri registrazioni nei 7 Microsolchi de “La Tradizione in Campania“. Nel 1978, esplicitò il suo approccio innovativo alla musica popolare campana, dichiarando di essersi discostato dalla tradizione delle registrazioni sul campo, per valorizzare la singolarità stilistica degli esecutori in sala di incisione. Questo approccio, inizialmente pensato per integrare il materiale raccolto sul campo, si rivelò un successo: i canti e le musiche tradizionali acquistarono nuova forza e autenticità, anche in studio, senza perdere la loro essenza espressiva. Riuscì a restituire il “linguaggio più puro” dei canti e delle musiche tradizionali, catturando il cuore della cultura popolare campana. Tra questi, spicca la traccia 8 “Canti Paganesi per la Madonna delle galline”, che documenta i canti dell’omonima festa. De Simone descriveva questi canti come un esempio di repertorio unico, distinto dal modello sommese, con una forte identità dell’area tra Nocera e Pagani.

Tra i protagonisti di queste registrazioni, datate nel ’75, c’erano Gioacchino Moscariello: canto e castagnette; Anna Bellini: canto;  Virginia Aiello: canto e castagnette; Ciro Califano: canto;  Antonio Torre: tamburo e cornice; Enzo Pepe: castagnette. Oltre a questi importanti cantanti, rientra anche Franco Tiano che ha collaborato con De Simone. La morte di Roberto De Simone lascia un vuoto profondo nella musica popolare e nella cultura campana. Tuttavia, il suo lascito artistico, che include le registrazioni che hanno reso celebre Gioacchino Moscariello, continuerà a vivere, permettendo alle future generazioni di riscoprire la bellezza e la profondità delle tradizioni musicali della Campania.