È morta Lina Bernardi, celebre attrice di teatro, cinema e televisione, volto amatissimo delle soap Vivere e Centovetrine. Aveva 88 anni e da tempo conviveva con una malattia che negli ultimi mesi aveva raggiunto la fase terminale. L’attrice si è spenta nella notte nella sua abitazione, circondata dall’affetto dei suoi cari, in particolare dei figli Eleonora e Manuel.
Originaria di Latina, Lina Bernardi è rimasta profondamente legata alla sua città per tutta la vita, nonostante una carriera che l’ha portata a lavorare su palcoscenici e set di grande prestigio. La notizia della sua scomparsa ha scosso non solo il mondo dello spettacolo, ma anche l’intera comunità locale, che oggi la ricorda come un punto di riferimento umano e culturale.
Il cordoglio di Latina e il ricordo della sindaca
A testimoniare l’importanza di Lina Bernardi per la città è stato anche il messaggio ufficiale della sindaca di Latina, Matilde Celentano, che ha voluto rendere omaggio all’attrice sottolineandone il valore umano e artistico.
Secondo la prima cittadina, Bernardi non ha mai interrotto il suo legame con il territorio: il teatro è stato il fulcro della sua carriera, affiancato da un impegno costante nella formazione dei giovani e nella promozione di cause sociali. Latina, oggi, perde una donna che ha contribuito in modo significativo alla crescita culturale della comunità.
Nonostante i successi nazionali, Lina Bernardi aveva scelto di restare nella sua terra, facendone il centro della sua attività teatrale e didattica. Una scelta che racconta molto della sua personalità e del suo modo di intendere l’arte come servizio e condivisione.
Una carriera tra teatro, cinema e televisione
Il percorso artistico di Lina Bernardi inizia negli anni ’70, sul palcoscenico teatrale, che resterà sempre il suo grande amore. Proprio il teatro rappresenta il filo conduttore della sua carriera, anche quando arrivano il cinema e la televisione.
Nel corso degli anni ha lavorato con alcuni dei più importanti registi italiani, tra cui Pupi Avati, Matteo Garrone, Gabriele Muccino, Guido Chiesa e Sergio Castellitto. Collaborazioni che testimoniano la versatilità e la profondità della sua interpretazione.
Il grande pubblico, però, ha imparato ad amarla soprattutto grazie alle soap opera di Canale 5. In Vivere e Centovetrine ha dato volto e anima al personaggio di Sophie Rousseau, entrando quotidianamente nelle case degli italiani e costruendo un rapporto di affetto duraturo con gli spettatori.
Il teatro come missione e l’impegno nella formazione
Ridurre la carriera di Lina Bernardi alle soap sarebbe però limitante. Un ruolo centrale nel suo percorso è stato quello teatrale, in particolare con Mamma eroina, monologo di Maricla Boggio che l’attrice ha portato in scena per ben 31 anni. Un’opera diventata il manifesto del suo teatro, capace di parlare al cuore e alla coscienza del pubblico, affrontando temi sociali con profondità e sensibilità.
Negli ultimi anni, Lina Bernardi si era dedicata soprattutto all’insegnamento, con l’obiettivo di trasmettere la propria esperienza e la propria passione alle nuove generazioni. Ha contribuito alla formazione di numerosi giovani attori, tra cui Clemente Pernarella, che l’ha ricordata sui social con parole di grande affetto e riconoscenza.
L’eredità di un’artista amata
Con la scomparsa di Lina Bernardi se ne va un pezzo importante del teatro e della televisione italiana. Resta però un’eredità fatta di ruoli indimenticabili, di impegno culturale e di amore per l’arte vissuta come strumento di crescita collettiva.
Latina e il mondo dello spettacolo oggi la salutano con commozione, certi che il suo esempio continuerà a vivere nei ricordi del pubblico e nel lavoro di chi ha avuto la fortuna di imparare da lei.

