Una data da ricordare per sempre. Una data da tatuarsi sulla pelle, con i colori vivi dei 5 cerchi. Dariya Derkach esordisce oggi alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Le sue prime Olimpiadi!
Dalle 14.40 (ora italiana), l’atleta italo-ucraina scenderà in pedana per la gara del salto triplo, difendendo i colori italiani nella più prestigiosa competizione sportiva.
Gara tosta, perché di fronte ci sarà il gotha del cosiddetto “hop-step-jump”. Ma il risultato, per Dariya, dovrà essere l’ultima delle preoccupazioni. Mente libera in pedana, perché Rio dovrà essere “solo” un punto di partenza. Certo, la speranza di salire su quel podio, nell’Olimpo del triplo, è viva e forte. Ma non dovrà essere un’ossessione.
È un privilegio l’Olimpiade, un privilegio che Dariya s’è guadagnata col duro lavoro, passando pure per gli allenamenti affrontati praticamente al buio, nei pomeriggi d’inverno di qualche annetto fa, sulla pista dello stadio San Francesco di Nocera Inferiore. Se li ricordano benissimo il coach di Dariya, papà Serhiy Derkach e la sua compagna di allenamento Sissi Di Loreto.
Sono serviti anche quelli per crescere e maturare, non solo dal punto di vista sportivo. Il trasferimento a Formia, con la possibilità di allenarsi in una struttura sportiva degnamente attrezzata, ha sicuramente permesso a Dariya di fare il passo… pardon, il balzo decisivo per l’esplosione delle sue grandi potenzialità. E i risultati si son visti agli Assoluti di Rieti di fine giugno.
Però alle Olimpiadi la Derkach porta comunque con sé un pizzico di Agro, di Pagani e Nocera che l’hanno adottata nella vita quotidiana e nello sport. E oggi quell’Agro fa il tifo per Dariya, un tifo sincero che va ben oltre qualche strumentale parola di circostanza. Il risultato? Ai suoi tifosi basterà che dia il meglio di sé in pedana, indipendentemente dalla classifica finale.
E allora occhi puntati sulla gara del triplo, ore 14.40 italiane. È l’ora, Dariya… fatti valere!

