Tre mesi fa non esisteva nulla di tutto ciò. Primarie si primarie no, la spaccatura interna, la riorganizzazione, la ricerca di nuovi equilibri. Da questa situazione nasce il centrosinistra di Michele Russo (non senza polemiche). In pochi mesi la coalizione scala la vetta ed ai nastri di partenza si porta appena di un gradino sotto Fogliame, tutto sommato considerata forza uscente ed in auge.
Bene, lunedì notte il decreto: Russo con 5867 preferenza passa al ballottaggio distaccando Fogliame di 419 voti. Si parlerà di sconfitta di Fogliame: no è la vittoria di Russo. Pensiamo calcisticamente alla scorsa stagione del Napoli (Fogliame) con 91 punti non vince il campionato perchè la Juventus (Russo) ha fatto qualcosa di ancor più straordinario. L’accostamento non fa una piega.
Russo ha raccolto i consensi degli scafatesi, delle famiglie radicate, dei professionisti, dei salotti. Basterà contro la corazzata di Salvati?
Il messaggio dell’ingegnere candidato sindaco:
– “Esprimiamo tutta la nostra gioia e soddisfazione per il risultato ottenuto. Con la scelta fatta dai cittadini scafatesi si apre un nuovo capitolo della storia amministrativa della nostra città, per guardare avanti e ripartire da Scafati. Ringrazio tutti i cittadini che hanno esercitato liberamente la propria scelta, i candidati che hanno vissuto con me una campagna elettorale impegnativa ed emozionante, tutti i volontari, il cui contributo è stato di fondamentale importanza. Un sentito ringraziamento, infine, alle Forze dell’ordine, ai funzionari comunali ed a quanti hanno garantito il sereno svolgimento della tornata elettorale. Continueremo a lavorare per costituire la massima unità possibile tra le forze democratiche e con i cittadini, per realizzare una svolta definitiva nella vita della città” –

