È partito il progetto De Magistris in Campania. Il Sindaco di Napoli sta già preparando la sua candidatura contro l’attuale Governatore Vincenzo De Luca, fortemente ridimensionato dall’esito del referendum e dal gelo creatosi con Matteo Renzi. Il dato è netto, chiaro, inequivocabile. Ancora una volta, il Pd e De Luca non sono riusciti ad intaccare Napoli e lo “strapotere” di De Magistris, pronto a conquistare dopo Palazzo S.Giacomo anche Palazzo S.Lucia. A Napoli sono anni che i democratici perdono clamorosamente, nonostante la presenza ossessiva di Renzi in città, dei suoi ministri e soprattutto di De Luca, presidente della Regione, che non ha lesinato mirabolanti promesse di investimenti. I numeri delle ultime elezioni amministrative e del referendum non concedono lo spazio a repliche e rendono superflue sofisticate analisi su flussi e spostamenti. L’unica certezza è rappresentata da Luigi De Magistris, in questa fase l’uomo vincente contro il Pd, che ha vinto sulla base di una linea chiara: Napoli “derenzizzata” e ” deluchianizzata” . Partito da Napoli adesso il magistrato prestato alla politica, punta all’intera regione con un progetto chiaro di opposizione al potere degli uomini del Pd. De Magistris è un Masaniello, un misto di ribellismo con venature neoborboniche e zapatismo in salsa partenopea, dopo Napoli adesso l’intera regione potrebbe scegliere un’altra strada. Non i Cinquestelle oppure il Pd con la riconferma di De Luca ( seriamente a rischio con le divisioni interne ai democratici ) neppure il centro destra ancora alla ricerca di un leader per la ricostruzione. E ora? Ora in Campania c’è De Magistris il Sindaco di Napoli l’uomo che da anni si oppone al Pd e ai suoi maggiori riferimenti in Regione. Lo stesso Pd pronto ad aprirà e subito il regolamento dei conti interno dopo il flop al referendum. Napoli e la Campania sono pronti a confrontarsi con un progetto partito anni fa con De Magistris deciso a diventare adesso la vera alternativa a De Luca e ai vecchi e soliti nomi del Pd.

