di Giorgia Valentini
A distanza di mesi dall’avvio formale, prende finalmente corpo uno dei progetti più ambiziosi della programmazione comunale, a Nocera Inferiore: la manutenzione straordinaria dei centri polifunzionali destinati all’inclusione sociale di anziani e persone con disabilità. Un’opera dal valore simbolico e pratico altissimo, sostenuta da un finanziamento europeo di 2 milioni di euro e ora pronta ad entrare nella fase calda: l’aggiudicazione.Con l’atto numero 1129 del 9 giugno e la successiva nomina ufficiale della commissione giudicatrice, il Comune accende i motori di una macchina complessa e delicata. Il dado è tratto: a valutare le offerte delle imprese in gara saranno 3 figure interne all’ente, selezionate sulla base di competenza, trasparenza e rotazione.
3 nomi che, da oggi, hanno la responsabilità non solo tecnica, ma anche etica di far funzionare una promessa fatta alla città.I 3 giurati del cantiere dell’inclusione:a guidare la commissione sarà l’architetto Laura Pellegrino, funzionario del Suap, affiancata dall’ingegnere Mario Ferrante, dirigente lavori pubblici e già Rup del progetto, e dal geometra Amore Angora, incaricato anche della verbalizzazione. Niente esterni, nessun gettone, ma solo responsabilità.
La scelta, si legge nella determina, è caduta su personale di ruolo con adeguata esperienza, e senza alcuna incompatibilità con i soggetti in gara. Una mossa, questa, che punta sulla valorizzazione delle professionalità interne, ma che non ammette distrazioni.Oltre il tecnicismo: cosa c’è davvero in gioco?L’intervento è il numero 79 del piano triennale delle opere pubbliche e riguarda la riqualificazione del Centro di Quartiere di via Loria, quello di Montevescovado, gli impianti sportivi di Piedimonte e il campetto scolastico di Madre Teresa di Calcutta. Strutture troppo spesso lasciate ai margini, che ora possono tornare a essere presidi civici di welfare, sport e partecipazione. Non solo cemento e intonaci, dunque: dietro i capitolati c’è un’idea di città che include, che cura e che si prepara ad affrontare l’invecchiamento della popolazione con strumenti veri.
Tempistiche e vigilanza: sarà la volta buona?
La domanda è lecita. Il progetto esecutivo, redatto internamente e approvato nel 2023, ha già superato lo scoglio del finanziamento grazie al PR
Pr Campania Fesr 2021-2027. Il termine per le offerte è scaduto il 25 giugno, ora la Commissione ha il compito di selezionare l’impresa “più vantaggiosa economicamente”, secondo i criteri del nuovo Codice dei Contratti. Tutto regolare, tutto in ordine; eppure, su questi passaggi si gioca qualcosa che va oltre il rispetto delle norme. C’è bisogno di rigore, sì, ma anche di visione. Perché l’inclusione sociale, quella vera, non nasce solo dai bandi ben scritti, ma dalla capacità di trasformare le carte in spazi che respirano, accolgono, funzionano.
E durano.Per il sindaco Paolo De Maio e per l’intera macchina comunale, questo è un banco di prova: gestire fondi europei senza sbavature, restituendo alla città ciò che le è dovuto. Il progetto è cofinanziato dal Comune con un mutuo acceso presso la Cassa Depositi e Prestiti. Quindi sì, l’Europa mette il grosso, ma il Comune ci mette la faccia ma ora serve che ci metta anche il cuore.Perché la vera sfida, alla fine, non è solo aggiudicare, ma realizzare e farlo bene. Con trasparenza, competenza e, finalmente, una visione che non sia a scadenza elettorale.

