Dubbi sulla polizza fideiussoria della ditta Ieco Service per l’appalto pubblico ottenuto nel 2023

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di Marco Visconti

Si parla nuovamente della ditta che sta effettuando i lavori per la realizzazione della scuola materna IV comparto Peep Traversa Taurano. Recentemente sono stati pubblicati i documenti relativi alla polizza fideiussoria della ditta Ieco Service, ma la verifica effettuata sul sito bene.it ha restituito un dato inesistente, suscitando preoccupazioni sull’affidabilità di questa garanzia. La polizza fideiussoria, che in genere è richiesta dalla legge o dal bando di gara stesso, serve a tutelare l’amministrazione aggiudicatrice nel caso in cui l’aggiudicatario non adempia agli obblighi contrattuali, come il completamento dei lavori o il rispetto delle condizioni stabilite.

Nel caso specifico della Ieco Service, l’azienda ha ottenuto un appalto pubblico nel 2023, ma senza la garanzia della polizza fideiussoria risultante, si pone il dubbio che l’aggiudicazione dell’appalto possa non essere conforme alle normative in vigore. In genere, infatti, è impensabile aggiudicare un appalto pubblico senza che la polizza sia valida o adeguatamente presentata, visto che questa è una prassi standard per tutte le gare d’appalto.

Inoltre, va sottolineato che Ieco Service è una SRLS (Società a Responsabilità Limitata Semplificata), una forma societaria che permette la costituzione con un capitale sociale minimo di appena 1 euro. Sebbene questo renda l’avvio dell’impresa più accessibile, si sollevano interrogativi sulla solidità finanziaria dell’azienda, considerando che, sulla base dei dati rilevati dall’ufficio camerale, nel 2023 la società ha dichiarato un fatturato di € 1.078.301,00, cifra ben al di sotto dell’importo totale del contratto aggiudicato, pari a € 1.609.637,07. La discrepanza tra il fatturato della società e l’importo dell’appalto solleva ulteriori perplessità sulla capacità economica dell’azienda di gestire il contratto assegnato.

La divulgazione dei documenti relativi alla polizza fideiussoria e alle altre informazioni è stata effettuata dall’attivista paganese Alfonso Giorgio, che ha messo in luce queste criticità, chiedendo maggiore trasparenza e chiarimenti sulle modalità con cui è stato assegnato l’appalto.