Mancava ormai poco alla nascita, ma l’attesa è finita in tragedia. Il dramma, lo scorso venerdì, all’ospedale Ruggi di Salerno. Una donna al nono mese di gravidanza si è presentata d’urgenza al nosocomio di via San Leonardo, febbricitante ed in preda a forti dolori addominali. Dopo alcuni controlli, il ginecologo decide di farla partorire, riscontrando una sofferenza fetale.
In sala operatoria, però, la drammatica scoperta. Il piccolo era già morto, pare a causa di un annodamento del cordone ombelicale, che avrebbe impedito al bambino di nutrirsi e respirare.
Il corpicino del piccolo Adam – così si sarebbe chiamato il bambino – è adesso a disposizione dell’Autorità Giudiziaria e nelle prossime ore sarà sottoposta ad esame autoptico.
Nel frattempo è stato aperto un fascicolo d’indagine – affidato al Sostituto Procuratore Elena Casentino – per far luce sulla drammatica vicenda. Sono state acquisite le cartelle cliniche della donna, una 32enne di origini straniere sposata con un professionista salernitano.
Pare che dai tracciati effettuati nei giorni scorsi non fosse emersa nessuna anomalia. Nulla, insomma, che lasciasse presagire il drammatico epilogo.
La polizia ha nel frattempo identificato sette persone: si tratta dei medici e degli infermieri presenti in sala operatoria nella serata di venerdì.

