Draghi vede le Regioni sul nuovo piano vaccinale

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Un incontro decisivo quello che il presidente del Consiglio Mario Draghi avrà nella giornata di oggi alle 16.00 con le Regioni.

Quelle stesse che in Senato giorni fa il premier aveva ammonito per aver trascurato «gli anziani in favore di gruppi di potere».

Il riferimento era ai piani vaccinali regionali, ancora troppo differenti di zona in zona e a cui il nuovo decreto ora mira per l’ulteriore cambio di passo da compiere da aprile come afferma open.online.

Ma il decreto in arrivo mercoledì 31 marzo, dovrà contenere anche tutte le indicazioni su colori e misure restrittive che dal 7 al 30 aprile guideranno la strategia anti Covid del Paese.

Entro il 3 aprile dovranno arrivare in Italia oltre 1 milione di dosi di Pfizer, 500mila dosi di Moderna e 1,3 milioni di Astrazeneca.

A questo proposito la novità sembrerebbe quella di un ulteriore compromesso tra Mario Draghi e Lega sull’ipotesi di stop alla zona gialla fino a maggio.

Nodo finale sarà quello dei ristori: la proposta di Gelmini e Giorgetti sui sostegni selettivi è al vaglio del premier, insieme al tema centrale dello scostamento di bilancio con una cifra intorno ai 20 e i 30 miliardi di deficit.

Solo ieri il bollettino Covid ha fatto registrare 19.611 nuovi positivi e 297 morti in 24 ore. Intanto oggi più di mezza Italia si sveglia in zona rossa, con Calabria, Toscana e Valle d’Aosta che si aggiungono alle 8 regioni e alla provincia di Trento.

Unica promossa in fascia arancione è il Lazio. Mentre la Lombardia dopo aver visto sfumare il miraggio di un allentamento delle misure anti contagio dovrà aspettare prima il monitoraggio dell’Iss di venerdì 9 aprile, poi, se i dati saranno buoni, da lunedì 12 aprile potrebbe aspirare a tornare in arancione .