Dossi e promesse: la città sobbalza, la campagna elettorale corre

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di Giorgia Valentini

In piena campagna elettorale, anche il più timido dei consiglieri di Nocera Inferiore si trasforma in un leone della viabilità. È un fiorire di post, comunicati, selfie davanti a cantieri e asfalti ancora caldi. Tutti vogliono lasciare un segno, anche solo una striscia di vernice o un dosso qua e là, purché resti impresso nella memoria, e nelle sospensioni, dei cittadini.Ultimo annuncio, fresco di questa mattina: 4 nuovi attraversamenti pedonali rialzati in quattro punti nevralgici della città: via De Conciliis, via Ricco, via Prisco Palumbo e Piazza Zanardelli. L’obiettivo, dichiara il sindaco Paolo De Maio, è nobile: “Migliorare la sicurezza dei pedoni, in particolare di studenti e anziani, e promuovere una mobilità più sostenibile”. Bravi, verrebbe da dire, ma anche no! Perché la sicurezza non si costruisce a colpi di cemento improvvisato, gli attraversamenti pedonali rialzati, se non rispettano la normativa, possono diventare un boomerang pericoloso: danneggiano i veicoli, rallentano i mezzi di soccorso, provocano vibrazioni nelle abitazioni e, ciliegina sulla torta, espongono il comune a responsabilità legali. Basta un errore di classificazione, chiamare “attraversamento” ciò che è, tecnicamente, un “dosso” , per trasformare un’iniziativa civica in un pasticcio amministrativo.

Insomma, buone intenzioni, cattiva esecuzione. Eppure di alternative ce ne sono, e funzionano pure meglio, vasta alzare un po’ lo sguardo verso i paesi del Nord Europa, dove la mobilità urbana è una scienza e non una vetrina, si illumina il pericolo invece di costruirci sopra. Attraversamenti luminosi, sensori di movimento, segnaletica intelligente: strumenti che educano e proteggono, non che spaccano ammortizzatori; e se proprio si vuole “rallentare” con intelligenza, esistono i cuscini rallentatori: piccoli rialzi modulari che colpiscono le auto ma lasciano indenni bus, ambulanze e mezzi pesanti. Una soluzione semplice, economica e conforme alle regole.

Ma si sa: il dosso ha un vantaggio elettorale imbattibile: si vede, è tangibile, è fotografabile…Un click, un post, un titolo: “Fatto per la sicurezza dei cittadini” peccato che, spesso, il cittadino non ne tragga sicurezza ma solo un sussulto. E allora la domanda sorge spontanea: vogliamo città più sicure o solo campagne elettorali più rumorose?Perché la vera modernità non è costruire l’ennesimo dosso ma saperlo evitare.