Dopo il flop al Referendum, De Luca boccia la “giovane” politica

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È guerra aperta tra i deluchiani salernitani, dopo il flop del Si al referendum costituzionale. Il gruppo storico, vicino al Governatore Vincenzo De Luca, avrebbe in queste ore alzato la voce contro le giovani leve sponsorizzate e premiate in questi mesi dai figli del Governatore. A mediare tra i due gruppi il segretario Nicola Landolfi, a lui il compito di ricompattare i fedelissimi storici e quelli nuovi della famiglia De Luca.  Le cronache politiche raccontano di un faccia a faccia tra il Governatore e il figlio Piero. Il senior di casa De Luca avrebbe riferito al suo primogenito che lo spazio politico concesso ad alcuni suoi amici come Enzo Luciano e Bruno Di Nesta non hanno garantito i frutti sperati in Provincia di Salerno e in particolare nell’Area a Nord di Salerno. Infatti, alcune operazioni politiche realizzate dai due giovani del gruppo  (vedi nomina di Paolo De Maio al Patto Territoriale oppure il passaggio  di Salvatore Arena) non hanno fatto altro che creare tensioni tra gli storici sostenitori del Governatore.  Problemi che potrebbero mettere a rischio la futura elezione al Parlamento proprio di Piero. Ecco che “papà Vincenzo” avrebbe deciso di ridimensionare gli amici del figlio primogenito per tentare di recuperare il rapporto con i suoi storici sostenitori. A Landolfi adesso il compito di mediare e ricucire gli strappi.