Dopo 500 anni i reali inglesi ritornano a pregare con il Papa

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Un evento destinato a entrare nei libri di storia: in Vaticano si è tenuto il primo incontro ufficiale tra re Carlo III e Papa Leone XIV, con un momento simbolico di grande portata ecumenica. Per la prima volta dopo mezzo millennio, un sovrano britannico ha pregato insieme a un Pontefice nella Cappella Sistina, nel cuore stesso della cristianità.

Accoglienza e scambio di doni

L’udienza privata si è svolta nella Biblioteca del Palazzo Apostolico. Il Papa ha accolto il monarca con un affettuoso “Benvenuto”, mentre Carlo ha risposto con entusiasmo dicendosi “thrilled” di fronte alle meraviglie artistiche vaticane. La regina Camilla, presente all’incontro, ha scelto per l’occasione un abito nero, come previsto dal protocollo.

Re Carlo ha donato al Papa una preziosa fotografia in argento che ritrae la coppia reale e una icona di Sant’Edoardo confessore. Leone XIV ha contraccambiato con una riproduzione del Cristo Pantocratore della Cattedrale di Cefalù, testimonianza della cultura religiosa mediterranea.

Dialogo su ambiente, pace e povertà

Successivamente il sovrano ha incontrato il cardinale Pietro Parolin e mons. Paul Richard Gallagher. Nel corso dei colloqui, svoltisi in un clima definito cordiale, si è discusso del rafforzamento delle relazioni tra Santa Sede e Regno Unito e dei temi più urgenti sul piano internazionale: la difesa dell’ambiente, la lotta alla povertà, l’impegno comune per pace e sicurezza globali. Non è mancato un riferimento all’importanza del dialogo ecumenico, che da anni rappresenta un ponte tra cattolici e anglicani.

La storica preghiera in Cappella Sistina

Il momento centrale della visita si è tenuto nella Cappella Sistina, dove re Carlo e Papa Leone XIV hanno preso parte a una preghiera ecumenica dedicata al Creato. Le musiche, eseguite congiuntamente dai cori di St James’s, St George’s e della Cappella Sistina, hanno sottolineato il valore dell’iniziativa, che coincide con il decimo anniversario della Laudato si’. Alla funzione ha partecipato anche l’arcivescovo di York, Stephen Cottrell, seconda autorità della Chiesa d’Inghilterra.

Simbolico scambio di orchidee bianche

Nella Sala Regia del Palazzo Apostolico, il Papa e il re hanno incontrato associazioni impegnate nella protezione dell’ambiente. Qui si è svolto un gesto simbolico: uno scambio di orchidee Cymbidium, pianta capace di crescere in climi molto diversi, a rappresentare la volontà comune di attenzione verso la “casa comune”.

Titoli onorifici nel segno dell’unità cristiana

La visita è proseguita nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, dove a re Carlo è stato conferito il titolo di Royal Confrater, come riconoscimento del legame spirituale con la Chiesa di Roma. Con il consenso dei canonici inglesi, il Papa è stato nominato Papal Confrater della Cappella di San Giorgio nel castello di Windsor. È previsto inoltre lo scambio di prestigiose onorificenze: Carlo conferirà al Pontefice la Gran Croce dell’Ordine di Bath, mentre Leone XIV assegnerà al re e alla regina Camilla i più alti gradi dell’Ordine Piano.

Una pagina nuova tra Roma e Londra

Re Carlo e la Regina Camilla sono giunti ieri a Roma per questa visita di Stato, accolti dai rappresentanti della Santa Sede e della diplomazia britannica. Per il sovrano non è la prima esperienza in Vaticano, ma certamente la più significativa: un incontro che rappresenta una nuova fase nel cammino di riconciliazione tra cattolici e anglicani, interrotto dallo scisma di Enrico VIII e oggi ricucito nel segno della preghiera, del dialogo e dell’impegno a favore della pace.

Una giornata storica che rafforza il sentimento di comunione spirituale e conferma come fede, ambiente e solidarietà possano diventare un ponte tra popoli e tradizioni diverse.