Dopo 25 anni torna la processione di Sant’Alfonso: festa nel rione palazzine di via Zito

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Nel cuore del quartiere, l’edicola di Giggino ‘o giornalaio come centro di devozione e organizzazione. Parla Alfonso Maresca.

Dopo 25 anni di attesa, il rione palazzine di via Alfonso Zito a Pagani si prepara ad accogliere, con emozione e spirito di comunità, la processione dell’urna di Sant’Alfonso Maria de Liguori. L’evento, previsto per le 21:30, rappresenta un ritorno carico di significato per un quartiere che ha sempre mantenuto vivo il culto del santo, profondamente connesso alla storia e alla spiritualità della città.

L’urna in processione si fermerà dinanzi alla statua dedicata a San Gerardo.

Nel cuore del rione, l’edicola gestita un tempo da Luigi Maresca, per tutti Giggino ‘o giornalaio, è da sempre punto di riferimento per l’organizzazione degli eventi religiosi. Oggi il testimone è passato al figlio Alfonso, che con altri residenti e volontari porta avanti questa tradizione di fede e comunità.

Alfonso Maresca.

 Quella per Sant’Alfonso è una devozione che si estende anche a San Gerardo Maiella e alla Madonna del Carmelo, nota come Madonna delle Galline, in occasione della cui festa il rione si attiva in modo analogo. «Non è solo Sant’Alfonso – prosegue Maresca – ma anche San Gerardo e la Madonna delle Galline. Qui è il fulcro dove si raccolgono soldi per comprare decorazioni per il rione. Tutto è partito da molte persone che oggi non ci sono più, come mio padre Luigi, Giovanni Peppe, Giovanni Zarra, Vincenzo De Maio. Loro organizzavano per devozione, per permettere anche agli anziani, che non potevano spostarsi, di vivere questi momenti». Nel rione c’è grande fermento, con la partecipazione di tante famiglie e anche dei giovani del gruppo ultras Street Urchins, che collaborano attivamente all’organizzazione. «I ragazzi degli Street Urchins, che hanno inaugurato recentemente la sede vicino a noi – racconta ancora Marescasi sono messi a disposizione per aiutare, anche con l’allestimento. Persone devote a Sant’Alfonso hanno offerto palloncini. Le donne raccolgono i soldi, sono in sei, e ognuna fa la sua parte».

Street Urchins.

«Nel nostro piccolo – affermano i membri degli Street Urchins – vogliamo contribuire a questa manifestazione religiosa che si ripete ogni 25 anni. Come per la Madonna delle Galline, anche per Sant’Alfonso ci mettiamo a disposizione per garantire una festa bella e rispettosa, per onorare il patrono della nostra città». La processione di quest’anno, dunque, non è solo un evento liturgico, ma un momento di rinascita collettiva, che unisce passato e presente, anziani e giovani, memoria e speranza. Un rione intero, via Zito e dintorni, si stringe attorno alla propria identità più profonda, fatta di fede, partecipazione e amore per la propria città.