Una donna residente a Nocera Superiore, identificata con le iniziali A.G., è deceduta ieri nel reparto di ginecologia dell’ospedale Ruggi, dopo essere stata sottoposta a un secondo intervento chirurgico di ricanalizzazione intestinale.
La paziente, ricoverata in precedenza per una patologia ginecologica e operata per l’applicazione di una stomia temporanea, aveva mostrato un decorso post-operatorio complicato, rendendo necessario un nuovo ricovero. Testimonianze riportano che l’intervento potrebbe essere stato eseguito in assenza di un chirurgo specialista, circostanza che, se confermata, configurerebbe una possibile violazione dei protocolli sanitari.
Domenica era stata sottoposta a una TAC completa dell’addome, ma le sue condizioni sono peggiorate rapidamente, portando al decesso nella mattinata di lunedì.
La famiglia ha già presentato denuncia alle autorità competenti, chiedendo chiarezza su eventuali responsabilità mediche, organizzative o gestionali. Il caso riaccende il dibattito sulla sicurezza e trasparenza nelle procedure ospedaliere, e potrebbe rappresentare un punto di svolta per l’ospedal

