Lucia, madre di Marta (24 anni), racconta il dramma della figlia dopo la denuncia per presunta violenza sessuale contro il podcaster Gioacchino Gargano. La giovane è stata travolta da un’ondata di odio e insulti sui social.
“Mia figlia sta male. Non ci aspettavamo questa ondata di odio e di fango arrivata dai social. Le hanno scritto cose terribili. Sono inorridita. La sua unica ‘colpa’? Avere raccontato di avere subito una violenza sessuale, quando era ancora minorenne.”
È il grido disperato di Lucia, madre di Marta, la ragazza di 24 anni che ha denunciato il podcaster palermitano Gioacchino Gargano per una presunta violenza sessuale avvenuta sette anni fa, in un villaggio turistico a Ustica, quando lei aveva 17 anni e lui era un giovane animatore di 21.
La madre, parlando con l’Adnkronos, ha dato voce al motivo per cui Marta non ha denunciato subito: “Ora lo capite perché sette anni fa lei non ha voluto denunciare? Per evitare tutto questo…”.
Per sette anni, Marta e Gargano non hanno avuto contatti. La svolta è arrivata quando la ragazza ha visto un podcast di Gargano in cui lui intervistava Asia Vitale (vittima dello stupro di gruppo al Foro Italico di Palermo) e, in quell’occasione, invitava i ragazzi a “fermarsi davanti a un no“.
“Lei era turbata”, racconta la madre. La contraddizione tra le parole pubbliche di Gargano e il ricordo della violenza subita (dove lui l’avrebbe costretta nonostante i suoi continui “non voglio”) ha spinto Marta a chiamare la redazione de Le Iene per denunciare pubblicamente.
Marta ha raccontato in TV di essere stata trattenuta contro la sua volontà e “sbattuta contro un bungalow” da Gargano, che l’avrebbe immobilizzata e costretta a un rapporto orale. Un’amica la portò via e quella stessa notte raccontarono l’accaduto alla madre Lucia.
Lucia conferma di aver affrontato Gargano quella stessa notte, insieme alla direttrice del villaggio turistico. Esisterebbe una registrazione video in cui l’allora 21enne avrebbe ammesso l’accaduto e chiesto scusa.
“Lui mi mandò dei messaggi in cui chiedeva se avessimo intenzione di denunciarlo, era spaventato. E chiedeva scusa in continuazione,” ha detto Lucia. Tutti i messaggi e il materiale in possesso della famiglia sono stati consegnati alla Procura di Palermo, dove Marta e sua madre hanno sporto denuncia lo scorso 17 ottobre. “Ci sono le prove della violenza sessuale… La Procura sta indagando per violenza sessuale”, insiste la madre.
Nonostante la ragazza sia la presunta vittima e abbia deciso, con coraggio, di togliersi un peso che portava da sette anni, il racconto della madre si concentra ora sull’orrore del linciaggio mediatico subito da Marta.
“C’è chi ha insinuato che lei fosse stata pagata da Asia Vitale, ma che idiozia. Oppure chi diceva che fosse d’accordo con Gargano, o che adesso ‘farà Only Fans’,” rivela Lucia. “È semplicemente terribile. Mia figlia studia Medicina e lavora part time, ha la testa sulle spalle… Non merita tutto questo odio, forse si dimentica che è lei la vittima…“.
Lucia conclude ribadendo la fiducia nella giustizia: “Mia figlia aveva appena 17 anni, quando ha subito una violenza sessuale. Non merita tutto questo odio. Non è giusto. Ora la giustizia farà il suo corso. E noi crediamo nella giustizia”.

