NOCERA INFERIORE. Il dirigente della Nocerina, Franco Tamigi, è indagato dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore per appropriazione indebita. E’ l’accusa che il sostituto procuratore e titolare del fascicolo, Giuseppe Cacciapuoti, contesta al responsabile dell’area marketing della squadra rossonera. Le indagini sono state recentemente concluse dalla polizia giudiziaria, con notifica di questi giorni, per accuse che risalirebbero al 2013. Una vicenda delicata, caratterizzata da querele e contro querele, ora giunta ad una prima fase conclusiva. Tamigi, che svolge funzioni per l’area amministrativa della Nocerina da diversi anni, fu denunciato tempo fa da un’altra persona, suo socio, con il quale gestiva un centro commerciale dal nome “Nocera Market srl”. Il locale è ubicato in via Nicola Bruni Grimaldi. Il primo sporse una formale querela presso la procura, denunciando Tamigi per una serie di episodi nel quale lo accusava di aver sottratto, a più riprese, alcune somme di denaro dagli uffici dell’attività. E senza alcuna autorizzazione. L’importo complessivo ammonterebbe a qualche migliaio di euro. Tra le somme, ci sarebbero stati anche alcuni incassi della giornata. Il ritiro dei contanti sarebbe stato ripreso da un sistema di videosorveglianza – come spiegato ai carabinieri – e registrato nelle varie occasioni. Cifre e orari sono poi stati aggiunti dal denunciante nella querela, al termine della quale si è chiesto di procedere penalmente nei confronti del 54enne dirigente rossonero.
Ciò che viene contestato è l’appropriazione indebita, che sarebbe stata materialmente commessa senza che l’indagato possedesse regolare autorizzazione per prelevare quei soldi dalla cassaforte dell’attività. L’indagine dei carabinieri della sezione di polizia giudiziaria agli ordini del luogotenente Alberto Mancusi, è stata tuttavia caratterizzata anche da una contro querela, sporta dallo stesso Tamigi, nei confronti del socio dal quale aveva ricevuto la denuncia. Una circostanza che lascia ipotizzare un problema o screzi tra i due, finito ora all’attenzione della magistratura. Non è escluso infatti che anche questa seconda circostanza possa essere verificata da qui a breve. Dall’arrivo della notifica che certifica la chiusura dell’indagine ai prossimi venti giorni, il dirigente della Nocerina avrà modo di chiedere al magistrato di essere interrogato sulle contestazioni mosse, o decidere di presentare una memoria difensiva. Le accuse al momento sono ritenute fondate dalla procura, che valuterà successivamente per un’eventuale richiesta di processo o archiviazione.
(articolo ripreso da Il Mattino)

