“Con il testo del Governo per recepire la direttiva sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili si creeranno danni enormi in quanto si incentiverà il consumo di suolo, vero e proprio dramma in Italia.
La produzione di cibo dipende per oltre il 95% dal suolo e l’incentivo all’agrivoltaico determinerà la sottrazione di suolo destinato all’agricoltura, con evidenti ripercussioni in tema di approvvigionamento alimentare, tra l’altro, in un Paese come il nostro che ha prodotti agricoli di eccellenza. Infatti, l’installazione di impianti di energia rinnovabili sul suolo incide su tutte le funzioni ecosistemiche, che è bene ricordare sono preziose e non riproducibili.
Nella Strategia dell’UE sulla biodiversità entro il 2030 si prevede di dare più spazio alla natura all’interno dei suoli agricoli e soprattutto di ripristinare i suoli degradati. Incentivando l’installazione di impianti energetici sui terreni agricoli, il Governo va in tutt’altra direzione. Ricordo anche che sono presenti in commissione Ambiente al Senato disegni di legge, il cui iter si è arenato e che invece andrebbe ripreso, proprio per porre fine al consumo di suolo.
Con le osservazioni che ho presentato ho chiesto di eliminare gli incentivi all’agrivoltaico e provvedere a velocizzare l’approvazione di norme utili alla tutela del suolo”.

