Diplomi falsi: sospesi 18 docenti nel Napoletano

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Diciotto misure cautelari del gip, tra gli indagati anche un vigile urbano

Avrebbero realizzato un vero e proprio diplomificio, rilasciando titoli di studio in ragioneria e informatica anche a fronte di pagamenti fino a 10mila euro. Per questo diciotto persone, tra docenti e addetti di un istituto scolastico paritario e di un centro di formazione tra Crispano e Caivano, sono state sospese dal lavoro.

Le misure cautelari sono state notificate dai carabinieri su disposizione del gip di Tribunale di Napoli Nord, su richiesta della Procura. Complessivamente gli indagati sono 31.

Tra coloro che hanno segnalato le irregolarità, consentendo l’avvio delle indagini, figura anche la dirigente scolastica Eugenia Carfora, preside dell’istituto superiore Morano di Caivano, nota per aver ispirato una fiction di Rai 1.

Secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri della Sezione Operativa di Caivano, coordinate dalla Procura guidata da Domenico Airoma, gli indagati avrebbero messo in piedi un’organizzazione finalizzata a falsificare presenze e voti di studenti quasi sempre assenti, consentendo loro di conseguire il diploma di scuola superiore.

Tra i beneficiari figurerebbero anche numerosi minori, iscritti a corsi di formazione professionale grazie a curricula scolastici falsificati che attestavano il presunto assolvimento dell’obbligo scolastico. Per gli inquirenti, i vertici dell’istituto paritario e del centro di formazione si sarebbero accordati anche per offrire sconti alle famiglie che accettavano il trasferimento dei ragazzi nelle due strutture finite sotto indagine.

Tra gli indagati figura inoltre un vigile urbano, accusato di aver cercato di ottenere iscrizioni a prezzi agevolati. Ad alcuni degli indagati viene contestato anche il reato di depistaggio, che sarebbe stato commesso durante un’attività di acquisizione documentale presso l’istituto parificato.