Dietro le quinte di Nocerina-Altamura, mister fammi giocare…

Franco Sicignano, anni 77 a dicembre, sanvalentinese che vive a Nocera, spettatore di Nocerina-Altamura. Sono ancora arrabbiato col mio mister, io a 77 gioco ancora, lo faccio in Terza Categoria col San Vito, una squadra di Cava. Ieri a Piedimonte, contro la Casalese, abbiamo perso 4-2. Non mi ha fatto giocare, mi ha relegato al ruolo di assistente arbitrale di parte. Lo dice col sorriso sulle labbra Sicignano, amante del ciclismo prestato al calcio amatoriale. Da direttore sportivo di società ciclistiche ha sfornato talenti come Botta, Carrieri, Smaldone, Petti e Strianese. Nel Seguo la Nocerina da sempre, qui ci sono stati due miei compaesani, Gigino Vastola, nipote del grandissimo Giovanni che fu amico mio come il fratello Antonio, e Aldo Longobardi. Conclude con un appello al suo mister. Fammi giocare ancora, quest’anno sono sceso in campo sei o sette volte. Ma la mia parte riesco sempre a farla, mi piazzo davanti alla difesa, metto ordine. 

In tribuna si rivede il calabrese Graziano Nocera, attualmente allenatore dell’Under 16 della Reggina. Il suo legame con Nocera e la Nocerina resta forte. L’ultima volta son tornato in B, quando Zeman travolse col Pescara la Nocerina di Auteri. Per uno come me, che ha amato e ama questi colori, fa specie vedere lo stadio con un solo settore aperto e una classifica così pericolosa, speriamo bene.

Terza presenza consecutiva per una partita dei molossi per Gioacchino Novelli, operatore calcistico salernitano, fratello del più noto mister Raffaele. Si dice che c’entri qualcosa col futuro della Nocerina, sempre che futuro significhi ancora Maiorino.

Infine la presenza con gioia travolgente di Liurni padre, che sempre un Liurni figlio con qualche anno in più. Saltava come un grillo nel finale, col figlio a regalargli e dedicargli dal vivo una splendida e pesantissima prodezza calcistica.