La Feltrinelli di Napoli ospita uno dei sette appuntamenti italiani in contemporanea su Salinger
<<Leggere è un atto di coraggio>> afferma Antonella Lattanzi (scrittrice) con un velo di emozione, mentre trascina il pubblico, insieme a Diego De Silva (scrittore), tra i testi di uno degli autori più influenti della letteratura contemporanea, durante l’incontro “Il mio altro Salinger”.
L’appuntamento-evento si è tenuto martedì 27 maggio a Napoli presso la libreria Feltrinelli di Piazza dei Martiri e, contemporaneamente, in altre sei città con influenti autori ed autrici del panorama letterario italiano.
Parlando di Salinger, in occasione dell’uscita delle nuove traduzioni dei suoi testi a cura di Matteo Colombo (già traduttore de Il giovane Holden), Antonella Lattanzi e Diego De Silva dialogano con il pubblico attraverso le parole dell’autore -e ciò che le stesse sono in grado di suscitare grazie a chi scrive ma anche grazie a chi legge- in particolare sul potere immaginifico e vivo delle stesse. Il rifiuto della ridondanza, la sottrazione, la reticenza, sono tutte caratteristiche che amplificano e caratterizzano il sottotesto e la potenza narrativa di Salinger – sottolinea Diego De Silva – e sono in grado di mettere l’accento su sentimenti piuttosto che su altri.
Al di là dell’opera più conosciuta quale “Il giovane Holden”, quella che viene resa conoscibile è una famiglia narrativa ampia che va da “Alzate l’architrave, carpentieri e Seymour” passando per “Nove racconti” fino ad arrivare a “Franny e Zooey”.
Forse è questo il senso de “il mio altro Salinger” volendone trovare necessariamente uno che non sia la bellissima e mai semplice ottima riuscita di un evento culturale coinvolgente: scoprire altro, tradendo appunto, che è l’unico modo per essere fedeli.

