Dieci anni senza Mike ma la sua Allegria è ovunque

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Una lunga carriera prima in Rai, poi in Mediaset dove si è imposto con il suo indimenticabile “Allegria“. Mike Bongiorno è stato innovatore di un tempo di cui egli stesso ne è stato fautore, quello del Gaming show in tv. Il mondo del Tele-quiz non conosceva segreti per l’affascinante italoamericano dagli occhi azzurri, trasferitosi in Italia in tenera età.

Da “Lascia o raddoppia?” a “La ruota della fortuna” i suoi programmi hanno intrattenuto diverse generazioni nel preserale prima Rai e poi Mediaset. La ventata innovativa di Mike ha conferito alla tv un ramo di specializzazione mai raggiunto prima, grazie all’introduzione delle sponsorizzazioni, segnando l’era del marketing e della comunicazione televisiva.

Il giovane Mike studia a Torino e parla già bene l’inglese quando inizia a collaborare con “La Stampa”. Durante la Seconda guerra mondiale viene catturato dai nazisti e fatto prigioniero a San Vittore, subisce la tragica esperienza di reclusione in un campo di concentramento di Bolzano, dal quale riesce ad evadere grazie ad uno scambio di prigionieri.

Dopo aver trascorso un periodo negli Stati Uniti, rientra in Italia nel 53′ dove ad accoglierlo c’è un sistema televisivo appena nato. Raccogliersi attorno al televisore diventa un momento di aggregazione sociale. Nei bar infatti, è fissa la tv che viene vista soprattutto da chi ancora non possiede l’apparecchio in casa. In questo contesto nascono i primi quiz di cui Bongiorno ne diventa re indiscusso.