Dicembre, il mese delle scadenze fiscali

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Si sa: dicembre è il mese dei bilanci. Si chiude l’anno, si chiudono le agende e, inevitabilmente, si chiudono anche i conti con il fisco. Per contribuenti, proprietari di casa, partite IVA e imprese, l’ultimo mese del 2025 è un vero e proprio percorso a ostacoli, in cui ricordare le scadenze giuste diventa fondamentale per evitare spiacevoli sorprese. Anche quest’anno gli appuntamenti fiscali si concentrano soprattutto nella prima metà del mese, con un avvio immediato e particolarmente intenso.

Il 1° dicembre è la data chiave da segnare in rosso: entro quel giorno devono essere pagati il secondo acconto delle imposte sui redditi – dall’IRPEF per lavoratori e pensionati alle imposte dovute da autonomi e società – e la rata della Rottamazione-quater per chi ha aderito alle definizioni agevolate. Lo slittamento al 1° dicembre è dovuto al fatto che il consueto termine del 30 novembre cade di domenica. Alla stessa data è inoltre collegato un altro importante adempimento per chi opera con partita IVA: la liquidazione IVA del terzo trimestre, una delle scadenze periodiche che chiudono il ciclo autunnale e aprono alla rendicontazione annuale.

Dopo un avvio così denso, la seconda metà del mese non è certo più leggera. Il 16 dicembre torna l’appuntamento con il saldo IMU, l’imposta municipale che riguarda tutti i proprietari di immobili, con l’eccezione dell’abitazione principale salvo casi particolari. Il saldo di dicembre chiude l’anno e si calcola sulla base delle aliquote deliberate dai Comuni, che spesso aggiornano le percentuali proprio tra ottobre e novembre. Per molte attività, inoltre, la metà del mese coincide con gli adempimenti amministrativi di fine anno: registrazioni contabili, gestione delle fatture elettroniche ricevute a novembre, eventuali ravvedimenti e altri tasselli che, pur non essendo scadenze ufficiali, segnano la corsa verso il 31 dicembre.

Il risultato è che dicembre si conferma uno dei mesi fiscalmente più impegnativi dell’anno. Il periodo natalizio, con il suo carico di impegni, distrazioni e preparativi, non aiuta: basta poco per tralasciare una data e ritrovarsi con sanzioni e ritardi. Per questo commercialisti e consulenti suggeriscono di preparare con anticipo scadenzari e promemoria, così da tenere sotto controllo ogni adempimento.

Dicembre forse non è il mese più leggero dell’anno, ma affrontarlo con ordine può evitare problemi e permettere di godersi le festività con maggiore serenità. Se l’anno si chiude con un brindisi, è sempre meglio farlo con le carte – e le imposte – già in regola.