La notte scorsa, nel carcere di Cavadonna a Siracusa l’intervento dei Carabinieri, dei Poliziotti e dei militari della Guardia di Finanza, si è reso necessario per domare la rivolta di settanta detenuti in agitazione.
L’intervento massiccio delle forze dell’ordine al fine di evitare ulteriori degenerazioni, ha visto il coinvolgimento anche di un elicottero di militari dell’Arma che ha sorvolato la zona interessata per il tempo necessario.
Agli agenti della polizia penitenziaria il compito di calmare la furia dei detenuti, che in un paio d’ore hanno dato alle fiamme lenzuola e danneggiato diversi arredi.
Il motivo dell’animosità dei carcerati riguarda il decreto della Presidenza del Consiglio per contenere la diffusione del Coronavirus, che prevede la sospensione in tutta Italia dei colloqui con i familiari.
Anche nel carcere di Melfi, cittadina della provincia di Potenza, la situazione si presentava critica fino a poche ore fa. Dopo dieci ore di tensione a causa delle restrizioni decise per gestire l’emergenza Coronavirus, sono stati liberati i nove ostaggi, tra cui quattro agenti della polizia e cinque operatori sanitari.
Nel carcere di Melfi sono detenute circa 200 persone, ed è risultata necessaria per contenere l’agitazione, la presenza di diverse decine di uomini appartenenti alle forze dell’ordine.

