Delitto di Ravello: chiesti trent’anni per l’omicida

Trent’anni, per aver posto fine ad una vita in maniera tragica e assurda. Sì, femminicidio, cruento e dolente. Trent’anni: è la richiesta avanzata per Giuseppe Lima, il 50enne di Pagani, accusato di avere massacrato a botte, a marzo di tre anni fa, la compagna Patrizia Attrula, 46enne di Scafati, prima sedata e poi massacrata. Trent’anni di galera chiesti per lui da Maria Zam­brano e dal sostituto Cristina Giusti. Udienza a Salerno aggiornata alla fine di marzo, in calendario l’intervento dell’avvocato difensore Luigi Gargiulo, che ha chiesto e ottenuto per Lima il giudizio abbreviato. Trent’anni per il cosiddetto omicidio della cassapanca, posto dove fu ritrovato il cadavere, in quel di Ravello, a casa di  Vincenza Di Pino, già condannata ad anni 23 per concorso in omicidio.