Delio Rossi – Foggia: ora è davvero finita. Col Benevento senza il tecnico

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Nuovo terremoto in casa Foggia. Dopo settimane di tensioni e risultati deludenti, è arrivata la decisione: Delio Rossi non è più l’allenatore dei rossoneri. La separazione tra il tecnico romagnolo e il club pugliese è ormai ai dettagli, con le parti al lavoro per definire la risoluzione consensuale del contratto.

La situazione in casa Foggia è tutt’altro che semplice. La squadra è penultima in classifica nel campionato di Serie C, con un bilancio che ha allarmato la società e la tifoseria. La mancanza di risultati, unita a un feeling mai realmente nato tra Rossi e lo spogliatoio, ha portato alla rottura definitiva.

Secondo quanto trapela, il presidente Nicola Canonico e il direttore sportivo Carlo Musa stanno già valutando diversi profili per la successione, consapevoli della necessità di agire in fretta per evitare che la stagione prenda una piega irreversibile. Il nome del nuovo allenatore potrebbe arrivare nelle prossime ore, con l’obiettivo di rilanciare una squadra che appare scarica mentalmente e priva di certezze tattiche.

Per Delio Rossi, che la scorsa estate aveva accettato di tornare sulla panchina del Foggia per affetto e riconoscenza verso una piazza che lo ha sempre amato, si chiude un’avventura breve e amara. Fin dal suo ritorno, il tecnico aveva dovuto fare i conti con difficoltà organizzative e logistiche, lavorando con una rosa assemblata in fretta e furia al termine del mercato estivo. Una situazione complicata, che già due mesi fa lo aveva spinto a meditare le dimissioni, poi ritirate dopo un confronto con il Tribunale di Bari, che gestisce la società sotto amministrazione giudiziaria.

Il momento è delicatissimo anche sul piano sportivo. Il Foggia è reduce da tre sconfitte consecutive tra campionato e Coppa di Serie C, senza segnare nemmeno un gol. E domenica prossima, alle 20:30, allo stadio Zaccheria, i rossoneri ospiteranno il Benevento, terza forza del girone: un appuntamento cruciale per provare a invertire la rotta e ridare fiducia all’ambiente.

La piazza, nel frattempo, è divisa tra delusione e rassegnazione. La speranza è che il cambio tecnico possa rappresentare una scossa, ma l’impressione è che i problemi del Foggia siano più profondi, legati a una gestione complessa e a un progetto che, per ora, fatica a trovare una direzione chiara.