Nella tarda serata di ieri, la maggioranza giallorossa, alla fine delle trattative, ha trovato un accordo sul decreto scuola. Il concorso straordinario per 32 mila insegnanti precari si terrà dopo l’estate (condizioni post epidemiologiche permettendo), sarà una prova selettiva in entrata e in forma scritta con consegna di un elaborato; è stato cancellato, quindi, sia il quiz a crocette di agosto che la sanatoria di settembre, come inizialmente, previsto nel decreto scuola votato a dicembre in Parlamento. Ecco l’esito, in sintesi, del vertice di maggioranza convocato congiuntamente dal premier Giuseppe Conte e dal ministro dell’istruzione Lucia Azzolina.
Fonti di Palazzo Chigi spiegano che tale percorso di reclutamento per i docenti “permette di combattere il precariato garantendo la meritocrazia”.
«Vogliamo ridurre il precariato, per dare più stabilità alla scuola, e vogliamo farlo attraverso una modalità di assunzione che garantisca il merito. – annuncia, in nottata, sulla sua pagina fb il ministro pentastellato Azzolina – Abbiamo 78 mila insegnanti da assumere nel primo e secondo ciclo fra concorsi ordinari e concorso straordinario. Sono numeri importanti e dobbiamo fare presto».
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