La nuova bozza del Decreto Rilancio, ancora in revisione nelle mani degli esperti nominati dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, prevede, tra i 258 articoli in esso contenuti, anche misure in sostegno del comparto turistico, in particolare per alberghi e stabilimenti balneari.
Per aiutare il comparto turistico italiano, settore tra i più martoriati e la cui ripresa economica richiederà moltissimo tempo, sono previsti sconti per i fitti e l’abolizione della prima rata dell’Imu, con una copertura stimata in circa 120 milioni di euro, a condizione che alberghi e pensioni siano gestiti dai proprietari. L’esenzione dell’Imu vale anche per le strutture turistiche situate su laghi e fiumi, non solo in località di mare.
Il pacchetto per le imprese, grandi protagoniste in negativo dell’emergenza coronavirus, resta uno dei più corposi del provvedimento.
Riformulata e ancora in fase di revisione, la norma riguardante il taglio dell’Irap.
Il ministro dell’economia Roberto Gualtieri, in un’intervista, ha annunciato che sarà destinata alle imprese fino a 250 milioni di ricavi, per un totale di circa due un milione e mezzo di attività produttive. Per tutti questi, non sarà necessario pagare l’imposta entro il 16 giugno, senza differenze in base alla perdita del fatturato, come invece era stato previsto nella prima bozza del decreto.
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