Decreto Milleproroghe 2025: tutte le misure in arrivo

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Domani, giovedì 11 dicembre, il Consiglio dei ministri discuterà il decreto cosiddetto “Milleproroghe”, all’ordine del pre Cdm. La bozza, articolata in 16 articoli, interviene su diversi settori, tra cui fiscale, sanitario, lavoro, immigrazione, cultura e viabilità. Per entrare in vigore, tutte le misure dovranno ricevere l’approvazione delle Camere.

Nel settore fiscale, il decreto proroga di un anno l’entrata in vigore dei nuovi testi unici. In particolare, nel testo unico delle sanzioni tributarie amministrative e penali la data prevista viene spostata dal 1° gennaio 2026 al 1° gennaio 2027. Lo stesso slittamento riguarda anche il testo unico dei tributi erariali minori e il testo unico sulla giustizia tributaria.

Per quanto riguarda la viabilità, viene confermato il blocco dell’adeguamento biennale delle sanzioni del Codice della strada. La norma proroga la sospensione delle rivalutazioni per gli anni 2023, 2024, 2025 e 2026, evitando nuovi aumenti automatici delle multe stradali.

Nel settore sanitario, il Milleproroghe estende fino al 31 dicembre 2026 lo “scudo penale” per i professionisti. In pratica, i medici e gli operatori sanitari saranno tutelati da responsabilità penale limitata nei casi di grave carenza di personale, applicabile esclusivamente a episodi di colpa grave. Il decreto conferma inoltre la possibilità di stabilizzare il personale con almeno 18 mesi di servizio maturati tra il 31 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2026.

Sul fronte del lavoro e delle imprese, viene posticipata di un anno la scadenza di numerosi incentivi all’occupazione. La nuova scadenza diventa il 31 dicembre 2026 per misure legate all’autoimpiego nella transizione digitale ed ecologica, per i bonus destinati ai giovani e alle lavoratrici svantaggiate e per gli interventi a favore delle Zone Economiche Speciali (Zes) del Mezzogiorno. Nel settore turistico, il decreto proroga al 31 dicembre 2026 l’obbligo di stipulare contratti assicurativi per rischi catastrofali per imprese turistico-ricettive e per esercizi di somministrazione di alimenti e bevande.

Per la sicurezza e l’immigrazione, il Milleproroghe interviene sulla situazione di crisi a Lampedusa, consentendo la proroga fino al 31 dicembre 2026 dei rapporti di lavoro a termine del personale della Croce Rossa Italiana, in deroga alla disciplina ordinaria.

In ambito agricolo, la proroga riguarda la sperimentazione delle Tecniche di Evoluzione Assistita (Tea), con l’obiettivo di tutelare le prove sperimentali dai rischi di atti vandalici. Per questa ragione, le autorizzazioni relative non saranno soggette all’obbligo di pubblicazione della localizzazione geografica dei siti sperimentali fino alla fine del 2026.

Infine, nel settore culturale, viene concesso più tempo per la messa a norma antincendio di musei, archivi e biblioteche. Gli istituti non ancora adeguati dovranno completare i lavori entro il 31 dicembre 2026, prorogando quindi i termini originariamente previsti per garantire la sicurezza degli edifici e del patrimonio custodito.

In sintesi, il Milleproroghe 2025 si conferma un provvedimento di ampio respiro, con numerose proroghe che interessano settori chiave dell’amministrazione pubblica e della vita dei cittadini, dal lavoro alla salute, dalla cultura alla viabilità, e che necessiterà dell’approvazione parlamentare per entrare effettivamente in vigore.