Debiti con il fisco: Agenzie delle Entrate Riscossione, differenza tra rottamazione e saldo e stralcio

Vi sono state notificate una o più cartelle esattoriali per debiti di vario tipo (multe, tasse, contributi ecc.) e, considerate le recenti novità normative, vorresti sapere qual è la strada migliore per ridurre il debito. Mettiamo da parte la misura dello stralcio delle “mini cartelle”: si tratta, infatti, dell’annullamento automatico delle cartelle dal 2000 al 2010 inferiori a mille euro. Tali cartelle sono già state annullate, senza necessità di domanda, entro il 31 dicembre 2018, ragion per cui non sono più comprese nei ruoli a carico dei contribuenti. Analizziamo direttamente la differenza tra rottamazione ter e saldo e stralcio.
La Rottamazione ter ovvero la terza edizione della definizione agevolata: si possono rottamare i carichi affidati all’Agente della riscossione nel periodo dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017. Se il ruolo non è stato ancora affidato all’agente della riscossione o è stato affidato nel 2018, non è possibile procedere con la rottamazione. Beneficio: aderendo alla rottamazione, si paga l’importo residuo del debito, senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali, invece, non si dovranno pagare gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.Il pagamento può avvenire in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2019 oppure fino ad un massimo di 18 rate consecutive in 5 anni, con le seguenti scadenze: le prime due rate entro il 31 luglio 2019 e il 30 novembre 2019 le restanti 16 rate, entro il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre di ciascun anno fino al 2023. La prima e la seconda rata sono pari al 10% del dovuto; le restanti rate invece sono di pari importo. Possono essere rottamate tutte le cartelle esattoriali, a prescindere dall’importo e dal tipo di credito, purchè si tratti di ruoli affidati all’Agente della Riscossione dal 2000 al 2017. Sono, tuttavia, esclusi dalla rottamazione i seguenti crediti: recupero degli aiuti di Stato considerati illegittimi dall’Unione Europea; crediti derivanti da condanne pronunciate dalla Corte dei conti; multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna; sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali. Tutti possono rottamare le cartelle esattoriali, sia persone fisiche che giuridiche, a prescindere dal reddito. Possono aderire alla rottamazione anche coloro che avevano già aderito: alla prima rottamazione e sono decaduti per non aver versato tempestivamente ed integralmente le rate del piano di definizione; alla rottamazione-bis nel solo caso in cui siano state saldate, entro il 7 dicembre 2018, tutte le rate in scadute nei mesi di luglio, settembre e ottobre 2018.

Il saldo e stralcio delle cartelle consente di pagare solo una percentuale della sorte capitale, decurtando sanzioni e interessi. La percentuale da pagare cambia in base al reddito risultante dall’Isee del nucleo familiare. Essa corrisponde al:16% delle somme dovute a titolo di capitale e interessi di ritardata iscrizione a ruolo per chi ha l’Isee fino a 8.500 euro; 20% delle somme dovute a titolo di capitale e interessi di ritardata iscrizione a ruolo per chi ha l’Isee da 8.500,01 a 12.500 euro; 35% delle somme dovute a titolo di capitale e interessi di ritardata iscrizione a ruolo per chi ha l’Isee da 12.500,01 a 20.000 euro.
L’importo “stralciato” può essere pagato: in unica soluzione con scadenza il 30 novembre 2019; in massimo 5 rate consecutive scadenti il 30 novembre 2019 (35% del dovuto), il 31 marzo 2020 (20%), il 31 luglio 2020 (15%), il 31 marzo 2021 (15%) e il 31 luglio 2021 (15%). Si possono stralciare esclusivamente le cartelle aventi ad oggetto: imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali, a titolo di tributi e relativi interessi e sanzioni. Si tratta dei debiti per omesso versamento Irpef e Iva a seguito di autoliquidazione e controllo automatico della dichiarazione dei redditi. Contributi dovuti dagli iscritti alle casse previdenziali professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi dell’INPS, con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento. Il saldo e stralcio può essere richiesto solo dalle persone fisiche (sono quindi escluse le società, le associazioni, gli enti ecc.) che si trovino in una grave e comprovata difficoltà economica e cioè: che abbiano un Isee inferiore a 20mila euro; che abbiano avviato la procedura di liquidazione del patrimonio (sovraindebitamento), a prescindere dal valore dell’Isee. In tale ipotesi l’importo da pagare a titolo di capitale e interessi di ritardata iscrizione è pari al 10% di quello dovuto. Come si può notare, le differenze tra rottamazione e saldo e stralcio sono le seguenti: Beneficio: con la rottamazione si decurtano interessi e sanzioni e si paga l’integrale importo originario della cartella (oltre aggio e diritti di notifica); con il saldo e stralcio si decurtano sanzioni e interessi e si paga solo una percentuale (16%, 20% e 35%) dell’importo originario, in base all’Isee. Tipologie di cartelle: con la rottamazione si possono definire quasi tutte le tipologie di credito (multe, tasse, contributi); con il saldo e stralcio si possono definire esclusivamente Irpef e Iva (soltanto se dovuti a seguito di presentazione della dichiarazione dei redditi) e contributi previdenziali di casse e private e lavoratori autonomi Inps, con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento.
Tipologie di beneficiari: la rottamazione può essere definita da qualunque contribuente (persona fisica o società), a prescindere dal reddito; il saldo e stralcio è a beneficio esclusivamente delle persone fisiche in grave difficoltà economica (con Isee inferiore a 20mila euro oppure che abbiano aperto la procedura di liquidazione del patrimonio).
Ovviamente, chi ha i requisiti per accedere al saldo e stralcio, ha il vantaggio di ridurre ulteriormente il debito rispetto alla rottamazione, tenendo conto tuttavia del fatto che, mentre con il saldo e stralcio le rate possibili sono 5, con la rottamazione sono fino a 18.

                                                                                           Avv. Pasquale Zambrano