De Luca: “I poveri non si curano più. La sanità è il cuore dello stato sociale”

“In Campania abbiamo calcolato un 15% di persone povere. Persone che non si curano più, non hanno i soldi nemmeno per il ticket. Noi difendiamo un sistema sanitario solidale e universale, che tuteli tutti. Ci sono altri modelli, come quello americano che è spietato: un povero Cristo muore. Dobbiamo difendere con i denti il nostro sistema sanitario”.

Lo ha affermato il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nel corso di un meeting a Rimini sul tema delle risorse in sanità. De Luca ha ribadito la sua linea dura contro il Governo per il protrarsi del commissariamento e i ritardi nell’iter di approvazione del progetto regionale in merito all’edilizia sanitaria.

“La sanità – ha detto il Governatore – è il principale elemento di civiltà di un Paese. E il nostro servizio è uno dei motivi di vanto mondiale. Il Servizio Sanitario Nazionale è il cuore dello stato sociale. Ha realizzato un equilibrio che poi, purtroppo, si è rotto tra diritti e doveri, pubblico e privato. Quelle condizioni su cui è nato non ci sono più. Ma noi dobbiamo salvare questo grande sistema di civiltà. Dobbiamo decidere se questa nostra società abbia valori insostituibili. E la tutela della salute è un valore non negoziabile”.