De Luca e Caldoro, il nuovo duello è inevitabile…

Il tracollo del M5s “blinda” la ricandidatura di De Luca alle prossime elezioni regionali. Se fino a ieri, infatti, qualcuno pensava che i grillini potessero essere determinanti per la vittoria, la disfatta arrivata sia in Emilia-Romagna che in Calabria, in due elezioni così diverse, ha reso indiscutibile la loro irrilevanza. Se il Pd cadesse nella trappola di sacrificare De Luca sull’altare di un’alleanza con il M5s, finirebbe per suicidarsi alle urne: le cinque liste con le quali il presidente uscente correrebbe da solo, infatti, molto probabilmente supererebbero il risultato dei grillini.

Per quel che riguarda il centrodestra, la sconfitta leghista in Emilia-Romagna e la vittoria di Jole Santelli, di Forza Italia, in Calabria, “blindano” la candidatura di Caldoro, esponente forzista capace di unire riformisti, moderati e pezzi di elettorato centrista. La Lega in Calabria arriva dietro, seppur di poco, Forza Italia. Una candidatura leghista in Campania appare a questo punto improponibile, così come i veti e presunti veti del carroccio su Caldoro oggi cadono tutti. A Forza Italia spetta la candidatura alla presidenza della Campania, come stabilito dal tavolo nazionale.