Da Salernitana-Nocerina di qualche anno fa, all’arresto di ieri di Di Lauro. Nel male e nel bene, o in che volete voi giudicare, il questore Antonio De Iesu resta particolarmente mediatico. Originario di Pietradefusi, quindi irpino, anni 63. De Iesu fu ferito in un conflitto a fuoco con la criminalità organizzata nel 1982. Era il 15 marzo, De Iesu, allora capitano del disciolto Corpo delle Guardie di P.S., nel corso di una delicata e rischiosa operazione di polizia giudiziaria – che coordinava in qualità di «responsabile operativo» del Nucleo -venne ferito a durante un violento conflitto a fuoco con esponenti della criminalità organizzata, riportando la frattura della tibia; nell’operazione rimane ucciso un pericoloso malvivente affiliato alla Nuova Camorra Organizzata. E’ stato nominato primo dirigente nel 1995. Dopo essere stato dirigente in diversi commissariati della provincia, ha assunto l’incarico di responsabile dell’Ufficio prevenzione generale di Napoli, fino a diventare Questore vicario assumendo quindi la carica di Questore ad Avellino. Poi i trasferimenti a Salerno, Bari e Milano e l’ultimo di due anni fa a Napoli. Nei giorni in cui era intervistato per il gran flusso previsto al San Paolo per Napoli-Juve, ecco la cattura di Di Lauro tra abbracci, applausi e complimenti. De Iesu, in una maniera o nell’altra, resta in prima pagina, da curriculum.

