Davide Evacuo: “L’equilibrio? Si crea attaccando e difendendo tutti insieme.”

Davide Evacuo, è stato ospite della settima puntata di Passione Virtus Stabia in onda sui nostri canali social il mercoledì, ogni quindici giorni del mese.

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DAVIDE EVACUO
DAVIDE EVACUO

Davide Evacuo, ospite della settima puntata di Passione Virtus Stabia in onda sui nostri canali social il mercoledì, ogni quindici giorni del mese, classe 1987, attaccante, ha raccontato il momento storico della Virtus Stabia.

Davide Evacuo, prima punta, reduce dall’esperienza con l’Ebolitana, è subentrato in casa Virtus Stabia a dicembre 2024. Nella sua lunga carriera ha vestito maglie di club prestigiosi di Serie D, oltre ad aver partecipato per più di un anno al campionato di Serie C con Avellino e Nocerina.

Evacuo , circa il momento storico che la squadra stabiese sta vivendo con poco movimento nella linea offensiva, a quota 36 al quinto posto della calssifica, dichiara: ” Non mi sento isolato perchè i miei compagni di squadra corrono tanto e si trovano in ogni zona del campo. L’espulsione di Onda, durante l’ultimo match contro il Montemiletto, nel secondo tempo, ci ha un pò penalizzato. Una espulsione un pò ingiusta perchè non c’è stato contatto e abbiamo fatto di necessità virtù. Il mister mi ha sostituito con Sabatino perchè è un attaccante più di movimento. Potevamo vincerla, loro hanno avuto solo una occasione con una grande parata di Munao. Abbiamo portato a casa un buon pareggio che sommato agli altri pareggi, ci fa riflettere sulla necessità di punti guadagnati e non persi. Non so se c’è un problema. I nostri under sono tutti validi in ogni reparto. Schierando l’under bisogna poi cambiare l’organico. Studiando le caratteristiche dell’avversario si posiziona l’under dove credi ti possa dare meno fastidio.

Circa la sua carriera, Evacuo ci racconta: ” Con il San Severo è stata un’annata dove tutto mi andava bene. Volevo migliorarmi, sono molto competitivo con me stesso, ogni anno vuoi fare meglio, ma poi ti fai sempre più vecchio– ride. Avevo un problema alla schiena che mi obbligava a delle siringhe ogni due giorni. Ero giovane, una squadra forte, potevo e volevo spaccare il mondo. Una annata che ti capita una, due volte in carriera. A maggio mi operai, in quell’annata, un periodo brutto. Il Direttore Vitaglione mi portò in una squadra di campioni per la categoria.

Evacuo: il percorso con la Virtus Stabia

Sulla scelta di abbandonare il progetto Ebolitana e abbracciare quello stabiese, Evacuo dichiara: “Con la Virtus Stabia sto bene, in una società di persosne per bene con a capo il Patron Francesco Santoro. In sei partite ho fatto due goal. Posso fare di più e mi impegnerò tanto. Ho lasciato l’Ebolitana perchè erano cambiati gli obiettivi e loro, una società eccezionale, avevano investito tanto su di me. Non avevo più motivo di stare lì nel rispetto dei tifosi e della stessa società. Sempre il Direttore Vitaglione mi ha proposto la Virtus Stabia e ho accetatto subito.

Con il mister Coppola non avevo mai lavorato. Un allenatore preparato ma i risultati ultimamente non gli davano ragione. Mister Squillante, che già conoscevo, ha una carriera che parla da sola. Dopo i trent’anni ho capito che il mondo del calcio è molto particolare, talvolta, meglio una parola in meno.

Evacuo e l’essere uomo

Ma chi è Davide Evacuo oltre il calciatore? Dichiara: “Sono un ragazzo normale, un padre eccezionale,bisognerebbe chiederlo ai miei figli- ride– sono sposato e ho due figli. Sono contento. Ho fatto della mia passione il mio lavoro. Non è il calcio che sognavo da bambino. Sognavo altri palcoscenici, ma gioco da ventidue anni e tutto ciò che ho l’ho costruito con il calcio dilettantistico. Ringrazio e sono orgoglioso.

Siamo tutti molto uniti, anche gli ultimi arrivati si sono integrati bene. I prossimi avversari? Siamo una squadra forte, creiamo occasioni ma non riusciamo a fare goal e lo prendiamo al primo tiro in porta. Ogni partita è importante. L’importante è non perdere. Quando ci girerà tutto bene, questi pareggi si trasformeranno in vittorie. L’equilibrio? Si crea attaccando e difendendo tutti insieme. Credo che questo non sia mai mancato, siamo ancora la miglior difesa. Qualcosa di buono è stato fatto!”