Ricapitalizzazioni tra il 2017 e il 2019 sotto la lente della Procura regionale della Campania
La Procura regionale per la Campania della Corte dei Conti ha contestato un danno erariale di oltre 23 milioni e mezzo di euro relativo alle ricapitalizzazioni della Ctp Spa, la società di trasporto pubblico della Città Metropolitana di Napoli. Tra gli otto inviti a dedurre notificati dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza figura anche l’ex sindaco metropolitano Luigi de Magistris, coinvolto per 2,7 milioni di euro. Le notifiche rappresentano l’atto preliminare alla possibilità di azioni risarcitorie nei confronti degli amministratori, dirigenti e revisori dei conti pro tempore della Città Metropolitana.
L’indagine dei finanzieri, coordinata dai pm Capalbo, Miranda e Vitale sotto la supervisione del procuratore Giuseppone, ha ricostruito le iniezioni di capitale effettuate tra il 2003 e il 2020, per un totale di oltre 332 milioni di euro. Gli importi erano destinati a sostenere la Ctp, società integralmente pubblica, che versava da anni in gravi difficoltà finanziarie e che nel 2022 è culminata nel fallimento. Gli approfondimenti si sono concentrati sulle ricapitalizzazioni deliberate negli anni 2017 e 2019, ritenute critiche dalla Corte dei conti per possibili violazioni della disciplina sul cosiddetto “soccorso finanziario”.
Secondo gli inquirenti, le ricapitalizzazioni sono state deliberate in un contesto caratterizzato da perdite pluriennali e da piani industriali frequentemente aggiornati ma inefficaci. Parallelamente, il servizio di trasporto pubblico ha registrato livelli di efficienza inferiori agli standard programmati, con chilometri percorsi talvolta significativamente inferiori a quelli contrattualmente previsti. Criticità legate alla continuità aziendale della Ctp erano state già segnalate negli anni, ma, secondo la Procura, gli avvisi sarebbero stati ignoti o ignorati.
Le indagini hanno inoltre evidenziato come alcune ricapitalizzazioni siano state deliberate in assenza dei bilanci approvati, determinando decisioni finanziarie di rilevante impatto senza un quadro informativo completo e aggiornato. L’analisi delle operazioni del 2017, pari a 12.506.656 euro, e del 2019, per 11.041.504 euro, punta a verificare la presenza di eventuali violazioni dei criteri del soccorso finanziario, che prevede il sostegno pubblico alle società partecipate solo in presenza di concrete prospettive di riequilibrio economico-finanziario.
Gli otto inviti a dedurre notificati riguardano le persone che, nel periodo oggetto di esame, avevano competenze decisionali e di controllo sulle operazioni finanziarie della Ctp. I provvedimenti, emessi ai sensi dell’articolo 67 del Codice della giustizia contabile, stabiliscono un termine di 45 giorni per la presentazione di memorie difensive, l’allegazione di documenti, la richiesta di accesso agli atti e l’eventuale istanza di audizione personale. L’obiettivo della Procura è chiarire eventuali responsabilità e tutelare il patrimonio pubblico, assicurando trasparenza nelle decisioni finanziarie della Città Metropolitana di Napoli.
Questa vicenda riapre il dibattito sulla gestione delle società partecipate e sulla necessità di controlli rigorosi in presenza di risorse pubbliche significative. Il caso Ctp mette in evidenza come le ricapitalizzazioni senza piani industriali efficaci e senza bilanci approvati possano generare un danno economico rilevante, con implicazioni non solo contabili ma anche politiche, considerando il coinvolgimento di figure di spicco come Luigi de Magistris. La fase delle deduzioni difensive sarà cruciale per stabilire eventuali responsabilità e procedere con eventuali azioni risarcitorie.

