Dal Canto, l’allenatore del Cittadella prossimo avversario della Juve Stabia

Dal Canto è l'allenatore del Cittadella, prossimo avversario della Juve Stabia: scopriamo come gioca il Cittadella e la carriera di Dal Canto da calciatore e da allenatore

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Alessandro Dal Canto è l’allenatore del Cittadella che sabato 1 marzo affronterà la Juve Stabia al “Romeo Menti” alle ore 15 per la 28esima giornata del campionato di Serie B 2024-2025. Dal Canto è subentrato ad Edoardo Gorini nel girone di andata della squadra veneta.

Come gioca il Cittadella di Dal Canto.

Il Cittadella di Alessandro Dal Canto gioca con un consolidato modulo tattico 3-5-2. I punti di forza della squadra veneta sono rappresentati dai quinti di centrocampo D’Alessio a destra e Masciangelo a sinistra (in dubbio per la sfida con la Juve Stabia per un problema ad un dito del piede sinistro). Entrambi spingono molto e soprattutto Masciangelo è in pratica una sorta di attaccante aggiunto nella fase di possesso mentre entrambi i quinti scalano sulla linea dei difensori nella fase di non possesso andando a formare una sorta di 5-3-2 o 5-4-1 con reparti moto stretti fra di loro e squadra corta con l’obiettivo di creare densità in mezzo al campo e chiudere le linee di passaggio degli avversari. In attacco pericolo numero uno è l’ex Luca Pandolfi ma anche Okwonkwo, attaccante nigeriano dei veneti, assicura il giusto mix fra tecnica e fisicità per mettere in difficoltà le difese avversarie. Mancherà in difesa il centrale Capradossi vittima di uno stiramento. Al suo posto probabile impiego di Pavan. Il Cittadella ama costruire dal basso e appoggiare l’azione soprattutto sui quinti di centrocampo ma non disdegna anche la verticalizzazione e il lancio lungo quando la partita lo impone.

La carriera di Dal Canto da calciatore.

Alessandro Dal Canto inizia la sua carriera di calciatore da difensore nel settore giovanile della Juventus. Esordisce da professionista in Coppa Italia con la maglia bianconera il 27 gennaio 1993 in occasione della vittoriosa sfida di Coppa Italia (2-1) contro il Parma; tra le stagioni 1992-1993 e 1993-1994 disputò altre 3 partite in Serie A con la maglia bianconera, con l’esordio in campionato risalente al 14 marzo 1993 in Brescia-Juventus (2-0).

In seguito passò per una prima volta al Vicenza, con cui, in Serie B, disputò 35 partite, realizzando anche il primo gol da professionista. Nel 1995-1996 fu al Torino, con il quale giocò 16 partite nella massima serie per poi ritornare, la stagione successiva, in serie cadetta nelle file del Vicenza.

Nel dicembre 1996 passò al Venezia, dove rimase per quattro stagioni, scendendo in campo 96 volte tra Serie A e B e siglando 2 reti. Nel gennaio 2000 si trasferì al Bologna, con cui disputò 18 partite prima di passare, nell’ottobre successivo, nuovamente al L.R. Vicenza, dove rimase tre stagioni, disputando 49 incontri e segnando una rete.

Anche un’esperienza all’estero importante da calciatore. Nel gennaio 2003 un nuovo trasferimento che lo fece diventare uno dei primi italiani a giocare nell’Est europeo, precisamente in Russia, con la maglia dell’Uralan, con la quale giocò 21 partite nella Premjer-Liga, divenendo il primo giocatore italiano di sempre a militarvi. Ritornò in Italia nel gennaio 2004 per vestire nuovamente la maglia del Vicenza, con cui giocò 11 partite, per un totale di 97 con la maglia biancorossa.

Nella stagione 2004-2005 giocò ancora in Serie B, ma con la maglia del Catanzaro (26 presenze), per poi passare, nella stagione successiva, in Serie C1, tra le file del Perugia (13 presenze). Trascorse in Umbria solo mezza stagione, dato che nel gennaio 2006 si trasferì all’AlbinoLeffe dove rimase due stagioni, collezionando 47 presenze totali. Nell’estate 2007, svincolato, venne ingaggiato dal Treviso, dove chiuse la carriera nel 2009.

La carriera di Dal Canto da allenatore.

Il 16 luglio 2009 diviene l’allenatore della formazione Primavera del Padova. Il 15 marzo 2011, dopo l’esonero di Alessandro Calori, gli viene affidata la guida della prima squadra biancoscudata, in Serie B, con cui debutta il successivo 19 marzo nella vittoriosa sfida contro il Pescara (2-0). Con il Padova sfiora la promozione in Serie A, perdendo la finale play-off contro il Novara.

Alla fine della stagione 2011-2012, dopo aver mancato l’accesso alla zona play-off, non viene riconfermato sulla panchina della squadra.

Il 28 gennaio 2013 viene chiamato alla guida del Vicenza, dopo l’esonero di Roberto Breda; a fine campionato non riesce a evitare la retrocessione della squadra in Lega Pro. Il successivo 3 luglio diventa l’allenatore del Venezia, ma viene esonerato il 20 ottobre 2014, alla nona giornata del campionato di Lega Pro.

Il 13 luglio 2015 viene nominato selezionatore dell’Italia under 17, con cui raggiunge la fase finale del campionato europeo di categoria in Azerbaigian, venendo eliminato dopo le tre partite del girone.

Nel 2016 passa alla guida della formazione Primavera dell’Empoli, con cui raggiunge la finale del Torneo di Viareggio 2017 persa contro il Sassuolo. Il successivo 19 giugno viene nominato allenatore della formazione Primavera della Juventus. Con i bianconeri viene eliminato agli ottavi di Coppa Italia dal Torino e nella semifinale del Torneo di Viareggio e di campionato per mano di Fiorentina e Inter.

Nell’estate 2018 diventa il tecnico dell’Arezzo che guida ad un buon quarto posto nel girone e fino alla semifinale play-off.

La stagione successiva non rinnova e il 4 luglio 2019 firma un contratto con la Robur Siena. Arriva 6º nel girone A della Serie C e perde il secondo turno dei play-off.

Dopo il fallimento del Siena, il 16 settembre 2020 viene ufficializzato come nuovo allenatore del Livorno, sempre in Serie C. Il 1º marzo 2021, con la squadra penultima in classifica, viene esonerato.

Il 10 maggio 2021 viene annunciato come nuovo tecnico della Viterbese, militante nel girone B della Serie C, per la stagione 2021-2022. Il 4 ottobre, dopo 7 giornate di campionato e solo 3 punti conquistati che relegano la squadra all’ultimo posto della classifica, viene esonerato. Il 6 marzo 2022 viene richiamato alla guida dei laziali, al posto dell’esonerato Francesco Punzi, con la squadra al penultimo posto, assieme all’Imolese. Raggiunge il sedicesimo posto e si salva ai play-out battendo la Fermana.

L’11 luglio 2022 firma un contratto annuale con la Carrarese. La sua squadra si piazza al quarto posto in campionato venendo eliminata al secondo turno dei play-off per mano dell’Ancona. La stagione seguente, dopo 21 giornate e la sconfitta nel derby contro l’Arezzo, il 16 gennaio 2024 viene esonerato dalla società toscana, con la squadra al quarto posto.

Il 14 ottobre 2024 diventa il nuovo tecnico del Cittadella, in quel momento terzultimo in Serie B, al posto dell’esonerato Edoardo Gorini.