Da Torre Annunziata a Marina di Camerota – Operazione “Spazzamare

Lunedì 8 giugno è iniziata l’Operazione Spazzamare organizzata dal progetto europeo Clean Sea Life e la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera: per la Giornata Mondiale degli Oceani si è mobilitata la più grande task force subacquea d’Italia: centinaia di volontari per liberare i fondali dai rifiuti.

Le attività di pulizia dei fondali si sono svolte in tutta Italia, indistintamente da nord a sud ed anche nella nostra Campania, grazie aI Nucleo Sub Guardia Costiera di Torre Annunziata, al Centro Subacqueo Torre del Greco al Bikini Diving di Castellammare di Stabia e al Diving Continente Blu di Marina di Camerota.

Copertoni di ruote, vecchi attrezzi da pesca abbandonati, sacchetti e bottiglie di plastica e vetro e stoviglie monouso, ma anche tubi, latte e fusti metallici, sedie, motorini, pattini per bimbi e fuochi d’artificio: c’è un vero e proprio bazar nei fondali della Campania. “Ringraziamo di cuore i subacquei dei centri immersione e i sommozzatori della Guardia Costiera, così come gli assistenti a terra, che con entusiasmo oggi hanno sfidato pioggia e maltempo pur di liberare il mare dai rifiuti – dice Eleonora de Sabata, portavoce del progetto di sensibilizzazione sui rifiuti marini capitanato dal Parco Nazionale dell’Asinara che, con il supporto del programma LIFE della Commissione Europea, in quattro anni ha coinvolto oltre ventimila persone e rimosso 75 tonnellate di rifiuti dalle coste e fondali italiani.

Un ringraziamento particolare agli Enti locali che hanno assicurato lo smaltimento dei rifiuti: la loro è stata una collaborazione fondamentale vista l’incertezza che permane sulla gestione dei rifiuti che escono dal mare. Confidiamo che il Senato approvi al più presto il disegno di legge Salva Mare, che farà chiarezza su questioni che al momento ostacolano queste iniziative”.

Il progetto Clean Sea Life collabora con le istituzioni per stimolare normative che limitino i rifiuti in mare. Il Ministero dell’Ambiente ha indicati loro come Best Practice nel G7 Plastics Workshop 2017 per il contributo al bando dei cosmetici con micro-plastiche.

Lo scorso ottobre la Camera ha approvato in prima lettura la legge “Salva Mare” con 242 voti a favore e 139 astenuti. Attendiamo ancora il responso del Senato.
La legge stabilisce che i rifiuti accidentalmente pescati (RAP) in mare o nelle acque interne, siano assimilati ai rifiuti prodotti dalle navi e, una volta che giunta in un porto, possano essere conferiti gratuitamente negli appositi centri di raccolta di rifiuti.

Viene inoltre prevista la categoria dei Rifiuti volontariamente raccolti (RVR) attraverso campagne per la pulizia di spiagge, mare e acque interne. Anche essi vengono assimilati ai normali rifiuti urbani. “Ho dato la mia parola al mare”.

Antonietta Della Femina