Da Casal di Principe a Nocera, procura indaga su maxi truffa per cassa integrazione

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Un’ipotesi di truffa, con una cassa integrazione in deroga concessa a dipendenti che avrebbero lavorato presso aziende, di fatto mai esistite. La nuova indagine della Procura di Nocera Inferiore arriva fino a Casal di Principe, con perquisizioni e acquisizioni di atti eseguiti ieri mattina nel comune casertano, a Napoli, a Villa Literno e nella stessa Nocera Inferiore, oltre che in Regione Campania. Nel mirino alcuni studi di consulenti del lavoro e di dottori commercialisti. Al momento non figurano indagati. Gli accertamenti sono condotti dai carabinieri della sezione p.g. del tribunale nocerino e dall’Ispettorato del lavoro di Salerno, mentre l’indagine è coordinata dal sostituto procuratore Giuseppe Cacciapuoti. I dipendenti che avrebbero fruito e starebbero beneficiando della cassa integrazione sarebbero operativi presso ditte di abbigliamento, sulle quali i carabinieri stanno ora effettuando diverse verifiche per l’accertamento dell’attività.

L’indagine è appena agli inizi e segue quella tipologia di verifiche, già condotta in passato dalla procura di Nocera Inferiore, in merito ai vari filoni con al centro una serie di maxi truffe ai danni delle casse previdenziali dell’Inps. Attraverso una serie di denunce, i carabinieri della polizia giudiziaria guidati dal luogotenente Massimo Santaniello, hanno ora posto la loro attenzione su di un caso simile, con al centro anche stavolta ditte inesistenti che avrebbero gonfiato le tasche di centinaia di lavoratori.