La Guardia di Finanza di Trento e la Polizia di Stato di Foggia hanno sequestrato giovedì scorso una tonnellata di hashish a Lavello, in provincia di Potenza, arrestando l’autista del camion utilizzato per il trasporto, V.M., 54 anni, di Angri, un imprenditore potentino, D.R.S., 56 anni, titolare di un’azienda agricola. La droga era destinata a luogo di stoccaggio per la distribuzione. Arrestato anche M.B. di 49 anni, di origini marocchine, individuato dagli investigatori quale destinatario del carico illecito. La droga, stoccata in Basilicata, avrebbe fruttato oltre dieci milioni di euro.
Durante il sopralluogo congiunto a Lavello, i militari della Guardia di Finanza e i Poliziotti hanno notato un autocarro che, alle prime luci dell’alba, entrava in un’area privata di pertinenza di un’impresa agricola, dove giungeva, quasi contestualmente, anche un’automobile condotta da un magrebino. Gli agenti, insospettiti dalle circostanze di tempo e di luogo, hanno fatto irruzione nel piazzale della ditta, sorprendendovi l’autista del camion, un 54enne di Angri, il titolare dell’impresa, un 56enne di Lavello, ed un 49enne di origini marocchine, sempre residente a Lavello, che avevano appena iniziato le operazioni di scarico dei bancali contenuti nel mezzo pesante.
All’interno del camion sono stati trovati 946,5 chilogrammi di hashish in panetti, confezionati in 30 pacchi di cartone completamente avvolti in nastro adesivo da imballaggio, nascosti con un carico di copertura costituito da pellet di legno. L’hashish e l’autocarro sono stati sequestrati. I tre, tutti pregiudicati per vari reati, sono stati arrestati, in flagranza di reato (traffico di stupefacenti aggravato dall’ingente quantitativo). La droga sequestrata giovedì scorso, che all’ingrosso in Marocco, verosimile Paese di provenienza, via Spagna e Francia, ha un valore di circa un milione di euro, se immessa sul mercato italiano ne avrebbe fruttati almeno 10.

