Cultura e Spettacolo. Addio a Catherine Spaak

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Si è spenta ieri, il giorno di Pasqua in una clinica di Roma, Catherine Spaak. L’attrice, conduttrice, scrittrice, donna di spettacolo a tutto tondo, aveva da poco compiuto 77 anni. Nata in Francia il 3 Aprile 1945, da famiglia belga, era arriva in Italia negli anni ’60.

Tra i film girati con i maestri del cinema italiano e accanto ai nostri più grandi attori, Il sorpasso (1962) di Dino Risi, La noia (1963) di Damiano Damiani, tratto dal romanzo di Moravia, La parmigiana (1963) di Antonio Pietrangeli, La calda vita (1964) di Florestano Vancini. E ancora L’armata Brancaleone (1966) di Mario Monicelli, con Vittorio Gassman; Adulterio all’italiana (1966), con Nino Manfredi, e in La matriarca (1968), con Jean-Louis Trintignant, entrambi di Pasquale Festa Campanile; Una ragazza piuttosto complicata (1969) di Damiani, al fianco di Jean Sorel.

Recita ancora in Made in Italy, 1965 di Nanni Loy, nella commedia brillante Febbre da cavallo di Steno e Io e Caterina, diretto e interpretato da Alberto Sordi), ma anche in gialli come Il gatto a nove code di Dario Argento, fino al drammatico Claretta di Pasquale Squitieri. Sono di quegli anni anche i primi successi musicali, come Mi fai paura (1964) e Quelli della mia età, cover di Tous les garçons et les filles di Françoise Hardy, L’esercito del surf. Nel 1968 conosce Johnny Dorelli sul set del musical tv La vedova allegra: dal loro lungo legame è nato il figlio Gabriele Guidi.

Nel 2020, a pochi giorni dal lockdown, viene colpita da un’emorragia cerebrale: “Non provo nessuna vergogna a parlarne”, ha raccontato a Storie italiane su Rai1. “Tante persone che hanno problemi di salute tendono a nasconderlo. Sei mesi fa ho avuto un’emorragia cerebrale e, successivamente, delle crisi epilettiche dovute alla cicatrice. Voglio che alle persone arrivi un messaggio: se siamo malati non dobbiamo vergognarci”.

Il ricordo del ministro della Cultura, Dario Franceschini: “Apprendo con dolore della scomparsa di Catherine Spaak, artista poliedrica, colta ed elegante che nel nostro Paese ha trovato una casa che l’ha accolta e amata. Mi stringo ai familiari e agli amici in questa triste giornata”.