Cultura e Società: il Nobel per la letteratura a Kazuo Ishiguro

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Lo scrittore nato a Nagasaki ma da anni trasferito a Londra. Tra i suoi libri, “Quel che resta del giorno”, da cui è stato tratto il film di Ivory, “Non lasciarmi” e, l’ultimo nel 2015, il fantasy “Il gigante sepolto”. “Spero che ricevere il premio in questo mondo incerto incoraggi forze bene e pace”, questo il suo commento. Lo scorso anno fece discutere la scelta caduta su Bob Dylan. Quest’anno le discussioni spariranno dinanzi alla caratura vera di Ishiguro.

Quel che resta del giorno

Il romanzo è scritto sotto forma di diario. L’io narrante è Mr. Stevens, un maggiordomo inglese, che per la gran parte della sua carriera ha lavorato a Darlington Hall, prima al servizio di lord Darlington e poi dello statunitense mr. Farraday. Sul finire dell’estate del 1956 Mr. Stevens, su proposta del suo datore di lavoro, intraprende un viaggio di una settimana nella campagna inglese. Egli giustifica con sé stesso questa vacanza, adducendo la necessità di far visita a miss Kenton, che negli anni Venti e Trenta era stata governante a Darlington Hall, per sondare la sua disponibilità a tornare a lavorarvi. Mr. Stevens racconta vari episodi che si verificano durante il suo viaggio, ma soprattutto ricorda ampiamente vari episodi della sua vita risalenti agli anni venti e trenta, ai tempi in cui era maggiordomo di lord Darlington. Emerge una grande dedizione al suo lavoro e la profonda fedeltà verso il datore di lavoro. Nonostante mr. Stevens giustifichi in ogni occasione lord Darlington, emerge in vari punti la simpatia di quest’ultimo verso i nazisti.

Il gigante sepolto

Attraversando terre coperte da una nebbia sottile che confonde e cancella i ricordi, Axl e Beatrice viaggiano alla ricerca del figlio. Nel paese dei britanni e dei sassoni, dove regna ormai da tempo la pace imposta da re Artù, l’uomo e la donna incontrano creature fantastiche, assistono a prodigi e sfuggono a pericoli mortali. La strada li porterà lontano, là dove li attende la prova più grande: saggiare la purezza del proprio cuore.