Cultura / Covid – Il Museo “MANN” si prepara ad un triste anniversario

“La cultura è quella cosa che i più ricevono, molti trasmettono e pochi hanno ”- affermava il giornalista Karl Kraus.

Affinché questo pensiero possa ‘stravolgersi’, affinché ci sia più cultura ovunque, i Musei non possono fermarsi. Anche se uno dei Dpcm nazionali ha decretato la chiusura dei Musei al pubblico fino al 3 dicembre, il MANN non si ferma.

Se il pubblico non può entrare nella struttura sarà l’archeologia ad entrare nelle case della gente con una serie di interessanti appuntamenti gratuiti sui canali digitali del museo partenopeo.

Resteranno invariati gli incontri del 12 e 26 Novembre, che avverranno tuttavia online. Giovedì 12 si collegherà Antonio Scognamiglio che racconterà tecniche e saperi del restauro.

Giovedì 26 incontro virtuale con Matteo D’Acunto che parlerà delle sue recenti scoperte archeologiche sulle origini di Cuma.

Durante gli altri giorni sarà ‘visitabile’ la mostra sugli Etruschi e la mostra fotografica ‘Kane/Spazio’ che racconta il progetto educativo realizzato per la comunità del Mali.

Particolarmente sentito ed impegnativo è un evento a cui stanno lavorando al MANN in vista della riapertura, per celebrare il quarantennale del terremoto del 1980 : “19.34  –  Quaranta anni dopo/La storia in presa diretta”.

Una esposizione che svelerà parte dell’archivio fotografico inedito, realizzato
all’epoca dalla regista Antonietta De Lillo agli esordi di carriera come fotoreporter.

Giuseppina Rita De Stefano