Cuba: piogge artificiali per combattere la siccità

siccitàCuba sta attraversando, negli ultimi mesi, un periodo di grande siccità, forse la più grave da oltre 100 anni. Le province dell’Avana, Santiago di Cuba, Guantanamo e Artemisa sono, indubbiamente, le più colpite.

La stagione delle piogge, che va dal 1 maggio al 31 ottobre, fino ad ora, ha fatto registrare scarsissime precipitazioni. La situazione del sistema di bacini artificiali, creato per accumulare acqua durante l’estate e alimentare per l’intero anno la maggior parte della rete idrica cubana, è piuttosto critica. I 242 bacini artificiali gestiti dall’INRH (Istituto Nazionale Risorse Idrauliche), accumulano, in media, ad oggi, solo il 38% della loro capacità massima di riempimento. Di questi, 25 sono o prosciugati o nel cosiddetto “punto morto”, rendendo impossibile il lavoro delle idrovore. Stessa situazione anche per i pozzi artesiani. Gli oltre 20 del Bacino piccolo di Vento, a sud dell’Avana, sono completamente a secco. Mentre il Bacino grande apporta solo 400 litri al secondo, contro i 1.600 della media storica stagionale. Identica condizione per il fiume Cristal, ridotto a poco più di un rigagnolo.

Il periodo compreso tra gennaio e fine agosto è stato il più arido dal 1901, con appena 613 millimetri di precipitazioni accumulate a livello nazionale, cifra ancora più bassa di quella registrata nel 2004, quando Cuba ha affrontato una situazione analoga.

Se a tutto ciò si aggiunge il grande deterioramento dell’intera rete idrica nazionale, è facile ipotizzare che, nei prossimi mesi, saranno adottate ulteriori misure per razionalizzare l’erogazione dell’acqua alle utenze domestiche, oltre a quelle già adottate nelle scorse settimane, con la limitazione del servizio, nella maggior parte della capitale, a giorni alterni. Indubbiamente, i danni maggiori saranno quelli causati al comparto agricolo.

Per far fronte alla grave situazione, oltre alle misure già descritte, è stato intrapreso, in quasi tutta la nazione, un multimilionario processo di ammodernamento della rete idrica e, dalla scorsa settimana, una campagna per l’incremento artificiale delle piogge.

Le operazioni avranno una durata di due mesi. L’efficacia, come spiegato dagli esperti dell’INRH, dipenderà dalla presenza delle condizioni adatte nelle nuvole per poterle “bombardare” con proiettili di ioduro d’argento, un reagente chimico che favorisce le precipitazioni.

Questa tecnica applicata in altre occasioni a Cuba, sarà realizzata nella forma aerea, con l’utilizzo di un Yak-40 di fabbricazione russa, dotato della strumentazione necessaria per lo svolgimento della campagna. Le operazioni hanno avuto inizio sull’area del bacino del fiume Cauto, nella zona orientale del paese, per aumentarne la portata e il flusso di acqua verso i laghi artificiali associati e, nel caso esistano le condizioni necessarie, saranno estese anche sulla provincia di Camaguey.

Nonostante la grave siccità, non si riporta nessun inconveniente nel settore turistico, che registra un forte aumento delle presenze nei maggiori poli ricettivi e quasi un tutto esaurito all’Avana.

 

MASSIMO BARBA