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Cuba, condannati sette funzionari del Municipio di Boyeros

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Cuba, condannati sette funzionari del Municipio di Boyeros

tribunale_01Il Tribunale Provinciale dell’Avana ha condannato sette funzionari del Municipio di Boyeros a pene che vanno da uno a dieci anni di detenzione, per un ammanco equivalente a quasi 400 milioni di euro, ha reso noto il quotidiano “Granma”. I fatti, che si sono svolti dal 2012 al 2014, vedono coinvolti dirigenti dell’Impresa di servizi ambientali (UPSC), della Direzione Finanziaria e del Centro di Ragioneria del Municipio di Boyeros, uno dei quindici che costituiscono la provincia dell’Avana. Sei imputati, con diverse responsabilità, sono stati riconosciuti colpevoli dei reati di malversazione,falsificazione di documenti bancari e contabili, e di aver incompiuto il dovere di preservare i beni degli enti, con l’aggravante della reiterazione. Mentre un settimo, la vice responsabile economica dell’UPSC, ritenuta dagli inquirenti la mente dell’operazione, è stata condannata in contumacia perché latitante all’estero. La truffa, studiata nei minimi dettagli, è venuta alla luce solo alla diciassettesima ispezione provinciale, eseguita in questo caso con la supervisione della Corte dei Conti di Cuba. I dirigenti dell’UPSC triplicavano, con false assunzioni, l’importo totale degli stipendi mensili destinati agli operai impiegati nella raccolta dei rifiuti solidi urbani e altri servizi ambientali e, grazie al concorso e alla complicità dei funzionari della Direzione Finanziaria e del Centro di Ragioneria, ricevevano dal Municipio, senza nessuna verifica, le somme richieste. A Cuba, la maggioranza degli stipendi viene ancora liquidata in contanti e per i funzionari implicati era semplice, una volta prelevato in banca l’importo gonfiato e pagati gli operai, dividersi mensilmente la differenza corrispondente alle false assunzioni. Fino a raggiungere, in due anni, una somma di denaro sottratto alle casse comunali equivalente a circa 400mila euro. Nel corso del processo è emerso che i fondi in eccesso erano garantiti dall’avanzo di bilancio del Municipio che non veniva restituito dalla Direzione Finanziaria alla Provincia, mentre il Centro di Ragioneria si occupava di falsificare il bilancio dell’ente, spalmando la spesa su altri capitoli. I condannati dalla Seconda Sezione Penale del Tribunale Provinciale dell’Avana sono il direttore, la vice responsabile economica (in contumacia) e una contabile dell’UPSC, la direttrice e la vice della Direzione Finanziaria e la direttrice e una contabile del Centro di Ragioneria del Municipio di Boyeros. Appena un anno fa, nel novembre del 2014, una truffa analoga, sempre legata alla raccolta dei rifiuti, era stata scoperta nel municipio dell’Avana Vecchia, portando all’arresto di circa 60 funzionari condannati per un ammanco equivalente a oltre un milione di euro. Il governo del presidente cubano Raul Castro dal 2009 sta impulsando una lotta senza quartiere e a tutti i livelli contro la corruzione, con l’aumento dei controlli a imprese ed enti e la creazione, da qualche anno, della Corte dei Conti Generale della Repubblica.

MASSIMO BARBA