CSM indica Luigi Alberto Cannavale come nuovo Procuratore Capo di Nocera Inferiore, ora al vaglio del Plenum

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Un passo decisivo per la Procura della Repubblica di Nocera Inferiore: la V Commissione per gli incarichi direttivi del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) ha proposto all’unanimità Luigi Alberto Cannavale come nuovo Procuratore Capo dell’ufficio giudiziario dell’Agro nocerino-sarnese. La delibera chiude una fase di transizione durata oltre sette mesi, iniziata con il pensionamento del precedente titolare Antonio Centore nel giugno 2025.
La proposta passerà ora al Plenum del CSM per la ratifica ufficiale, attesa probabilmente entro fine febbraio o inizio marzo 2026. Una volta confermata, Cannavale – attualmente Procuratore Aggiunto presso la Procura di Salerno – assumerà la guida della Procura di Nocera Inferiore, ufficio chiave per il territorio dell’Agro, noto per indagini su criminalità organizzata, corruzione e reati ambientali.
La carriera di Luigi Alberto Cannavale: da Napoli a Salerno, passando per antiterrorismo e anticorruzione
Napoletano di nascita, Luigi Alberto Cannavale è un magistrato di solida e lunga esperienza. Entrato in magistratura da diversi decenni, ha maturato un curriculum di rilievo:
Ha fatto parte del pool antiterrorismo della Procura di Napoli, contribuendo a indagini su fenomeni eversivi e terrorismo.
Ha coordinato importanti inchieste anticorruzione nella pubblica amministrazione, con focus su appalti e malversazioni nella provincia di Salerno.
Dal 2018 (o periodo recente) è Procuratore Aggiunto a Salerno, dove ha gestito fascicoli complessi in ambito penale, inclusi reati contro la PA e criminalità economica.
La scelta unanime della V Commissione (relatore designato per Nocera: consigliere Aimi) sottolinea la valutazione positiva del suo profilo: esperienza direttiva, equilibrio investigativo e capacità di gestione di un ufficio con un carico di lavoro significativo. Cannavale è considerato un magistrato “di garanzia”, capace di coniugare rigore investigativo e attenzione ai diritti.
La transizione dopo Centore: sette mesi senza titolare stabile
La Procura di Nocera Inferiore è rimasta senza Procuratore Capo dal giugno 2025, quando Antonio Centore ha raggiunto i limiti di età per il pensionamento. In questi mesi l’ufficio è stato retto da un reggente (probabilmente un aggiunto o facente funzioni), con inevitabili rallentamenti su alcune indagini sensibili. La nomina di Cannavale rappresenta quindi un ritorno alla normalità e un segnale di continuità per un distretto che copre comuni come Nocera Inferiore, Sarno, Pagani, Angri, Scafati e altri del comprensorio.
Una curiosità: il legame con l’ex vicesindaco di Castellammare e il collega in Procura
Tra le note di colore che emergono dal profilo di Cannavale c’è un legame familiare di rilievo: Luigi Alberto Cannavale è fratello dell’ex vicesindaco di Castellammare di Stabia ai tempi della giunta guidata da Luigi Bobbio (sindaco di centrodestra tra il 2008 e il 2013 circa). In quel periodo, l’ex vicesindaco (fratello del magistrato) ha ricoperto un ruolo di primo piano nell’amministrazione stabiese, nota per le vicende legate ai cantieri navali e alla politica locale.
Curiosamente, Luigi Bobbio – dopo la parentesi politica – è tornato alla toga e oggi è magistrato presso il Tribunale di Nocera Inferiore, dove svolge funzioni di giudice civile (Sezione Civile, affari contenziosi). Ciò aggiunge un tocco umano e locale alla nomina, senza implicazioni deontologiche note (i due uffici sono distinti e autonomi).
Prossimi passi
Con la ratifica del Plenum, Cannavale entrerà in carica nei prossimi mesi. La Procura di Nocera Inferiore affronta sfide importanti: contrasto alla criminalità organizzata (clan locali e camorra), reati ambientali (emergenza bonifiche), corruzione negli enti locali e violenza di genere. La nomina di un magistrato esperto come Cannavale è vista positivamente dagli operatori del diritto e dalle istituzioni locali, che auspicano una guida stabile per accelerare i processi e rafforzare la fiducia nella giustizia.
La decisione unanime della Commissione riflette anche il clima di condivisione nel CSM su incarichi campani: nella stessa seduta sono state proposte nomine per Napoli (Giancarlo Novelli aggiunto), Bari, Foggia e altre sedi.