Carlo Nocera, originario di Sarno, era stato scarcerato dopo il divieto di dimora: in auto aveva 3,6 kg di hashish. A febbraio l’udienza al Riesame.
Arrestato per spaccio, ferito a colpi di pistola e poi scarcerato. La posizione di Carlo Nocera, 34 anni, originario di Sarno, resta al centro dell’attenzione della Procura di Crotone, che ha presentato appello contro la decisione del gip chiedendo nuovamente la misura cautelare in carcere. L’udienza davanti ai giudici del Tribunale del Riesame di Catanzaro è stata fissata per febbraio.
Secondo l’accusa, a carico del giovane sussisterebbero gravi indizi tali da giustificare la misura più severa. Nocera è ricoverato a Catanzaro dopo essere stato vittima di un agguato avvenuto a inizio novembre nel quartiere Tufolo–Farina di Crotone. I colpi lo hanno raggiunto alla gamba mentre si trovava a pochi metri dalla sua auto.
Proprio all’interno del veicolo, durante la perquisizione effettuata dalla Squadra Mobile, sono stati trovati 3,6 chilogrammi di hashish suddivisi in panetti e già pronti per la commercializzazione. Una scoperta che aveva portato all’arresto immediato del 34enne con l’accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio.
Dopo la convalida del fermo, il gip aveva disposto per Nocera il divieto di dimora nel Comune di Crotone, respingendo però la richiesta della Procura di applicare il carcere. Una scelta che non trova d’accordo i magistrati inquirenti, decisi a ottenere la custodia cautelare in cella.
Intanto proseguono le indagini per individuare l’autore dell’agguato. La polizia sta lavorando negli ambienti della criminalità e del traffico di stupefacenti, ricostruendo i movimenti del giovane prima della sparatoria. Le attività investigative restano in corso senza sosta, mentre l’ultima parola sulla misura cautelare spetterà al Riesame.

