Intervenendo al Consiglio comunale convocato in modalità telematica, il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha detto che la Regione non l’ha avvertito prima dell’annuncio di ieri sulla riapertura del 4 maggio.
“Premetto che io non ho un atteggiamento ostativo rispetto all’ipotesi di riapertura con la gradualità necessaria, però quello che chiedo è prima di tutto che si programmi queste attività e che in funzione delle rispettive responsabilità, ognuno si prenda la sua parte di lavoro per poter arrivare a una riapertura con serenità. In secondo luogo chiedo che i nostri cittadini siano messi in condizioni di conoscenza di quello che succederà“, ha dichiarato Sala.
“Francamente – ha proseguito – mi sarei aspettato di ricevere almeno una chiamata prima di una comunicazione così importante come quella che è stata data ieri, perché dopo settimane in cui cittadini sono a casa un annuncio con una data per la possibile riapertura non è una notiziola. Non dico di condividere subito il processo, ma di ricevere una chiamata. Cosa che non è avvenuta. La politica è fatta di confronto, a volte anche brusco, a volte anche tra di noi abbiamo le dovute discussioni anche accese, però ci sono dei momenti in cui a cui al confronto non si può sfuggire“.
“Al di là del non essere stato informato e del non sapere ancora oggi effettivamente cosa succederà, ho ribadito a Fontana con una lettera che gli ho mandato pochi minuti fa, la mia disponibilità a lavorare con lui“, ha concluso il sindaco.

