Crollo Avellino, ne prende 4 in casa dallo Spezia: è allarme

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Un pomeriggio da dimenticare per l’Avellino, travolto in casa dallo Spezia con un pesante 4-0 che segna la prima vittoria stagionale dei liguri e fa scattare un campanello d’allarme in casa biancoverde.
La squadra di Biancolino, già reduce dalla sconfitta di Castellammare di Stabia contro la Juve Stabia, vive un altro pomeriggio nero e resta in cerca di risposte dopo due ko consecutivi che hanno incrinato certezze e fiducia.


Primo tempo: equilibrio e nervosismo, poi l’espulsione di Palmiero cambia tutto

La gara si accende subito con ritmi intensi e tanto agonismo, ma poche occasioni da gol nella prima mezz’ora. Lo Spezia si affida al fraseggio e prova a colpire in velocità, mentre l’Avellino punta sul pressing alto e sulle ripartenze.
Il momento chiave arriva al 44’, quando Palmiero si lascia andare a un intervento duro e rimedia un’espulsione diretta che lascia i padroni di casa in dieci uomini. Un episodio che segna l’andamento del match, spegnendo la spinta dei biancoverdi e consegnando l’inerzia agli ospiti.


Ripresa da incubo: Spezia scatenato e Avellino in balìa

Nella ripresa, lo Spezia approfitta subito della superiorità numerica e prende in mano il gioco. Il vantaggio arriva al 63’ con Aurelio, che di testa anticipa tutti su cross dalla destra e firma l’1-0.
L’Avellino accusa il colpo, fatica a reagire e si sbilancia nel tentativo di riaprire la partita, ma lascia ampi spazi agli uomini di D’Angelo, che colpiscono in contropiede con precisione chirurgica.

All’82’ è Vlahovic a raddoppiare su assist di Esposito, sfruttando una disattenzione difensiva. Tre minuti dopo arriva anche il tris di Vignali (85’), bravo a inserirsi centralmente e battere Boffelli con un destro secco. Nel finale, a completare la giornata perfetta per i liguri, c’è gloria anche per Di Serio, che al 90’ sigla il definitivo 4-0.


Un segnale forte per lo Spezia, D’Angelo allontana i fantasmi di Pagliuca

La netta vittoria rilancia lo Spezia, che conquista il primo successo in campionato e regala finalmente un sorriso a mister D’Angelo, finito nelle ultime settimane al centro di voci che parlavano di un possibile avvicendamento in panchina con Guido Pagliuca.
Il poker di Avellino rappresenta una boccata d’ossigeno e, allo stesso tempo, un segnale chiaro: la squadra è viva, compatta e ha ritrovato la fiducia nei propri mezzi.

“Era importante vincere – ha spiegato D’Angelo nel post-partita – per dare una risposta a chi ci dava già per spacciati. I ragazzi hanno reagito con carattere e qualità”.


Avellino in crisi: serve una scossa immediata

Sul fronte opposto, in casa Avellino si respira amarezza e preoccupazione. Due sconfitte pesanti, sei gol subiti e zero reti segnate nelle ultime due partite.
Biancolino dovrà lavorare soprattutto sull’aspetto mentale e sulla tenuta difensiva, apparsa fragile dopo l’espulsione di Palmiero.

L’unica nota positiva per i tifosi irpini arriva dal ritorno in campo di Gennaro Tutino, che ha giocato l’ultimo quarto d’ora dopo il lungo stop per infortunio. Un piccolo segnale di speranza in un pomeriggio complicato.


Prossimo turno: trasferta a Pescara per l’Avellino, Spezia attende il Padova

Nel prossimo turno di Serie B, l’Avellino sarà impegnato in trasferta contro il Pescara, in una sfida già delicata per rialzare la testa e ritrovare morale.
Lo Spezia, invece, proverà a dare continuità al successo del “Partenio” ospitando in casa il Padova, con l’obiettivo di scalare posizioni in classifica e confermare il ritrovato entusiasmo.