La CISL Medici responsabilmente continua imperterrita a segnalare alla direzione aziendale le criticità rilevate in ambito sanitario.
“Le Unità Speciali di Continuità Assistenziale, istituite per decongestionare 118 ed ospedali, e dare una adeguata assistenza ai pazienti Covid positivi presso il loro domicilio, al momento senza un valido coordinamento ed un adeguato supporto tecnico” – si legge nella nota – “sono diventate un carrozzone inutile che mortifica i medici che vi operano e lascia insolute le esigenze dei pazienti che sono completamente abbandonati. Fortunatamente è un fenomeno che riguarda non tutti I Distretti Sanitari di Base ma solo alcuni ed in particolare i territori che da 18 mesi sono vacanti di titolari. Ripetutamente abbiamo comunicato alla direzione aziendale di colmare i vuoti e non abbandonare al loro destino parte di cittadini della provincia”.
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