Ben 479 borse riconosciute dal Ministero dell’Istruzione al XXXIII ciclo di dottorato nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Ricerca e Innovazione 2014-2020. L’Unisa ha registrato un’attribuzione del 7.9% dei finanziamenti ottenuti per le proposte presentate per dottorati innovativi, pari a 38 borse complessive ammesse a finanziamento.
L’Unisa si colloca al terzo posto per la quota di borse ottenute, dopo gli atenei più grandi per numero di addetti (Università di Napoli Federico II e Università di Bari Aldo Moro), pur essendo la settima per dimensioni. L’Ateneo salernitano, che pesa il 5.48% rispetto a tutti gli atenei appartenenti alle Regioni Obiettivo 1, presenta una percentuale del +44.77% di incremento di finanziamento rispetto alla quota che avrebbe ottenuto su base dimensionale, posizionandosi prima sia della Federico II (+18.14%) che della Aldo Moro (+1.96%).
“La nostra Università – ha dichiarato il Rettore Tommasetti – quando viene valutata sulla base della qualità della sua ricerca e applicando il criterio del merito ne esce sempre vincente. Merito vuol dire maggiori risorse per il nostro Ateneo. E’ successo così per i finanziamenti alla ricerca di base e succede lo stesso per i dottorati innovativi. La distribuzione delle risorse sulla base del merito premia il lavoro dei nostri ricercatori e dottorandi. Con 38 giovani che contribuiranno ad incentivare innovazione e ricerca nella nostra università, lavoreremo in sinergia con il comparto industriale del territorio, promuovendo lo sviluppo dell’economia e frenando la fuga dei nostri giovani e brillanti studiosi”.

